Trasporti, ancora disagi «Pozzuoli isolata e la farsa continua»
POZZUOLI – «Con tanto di pompose note stampa viene annunciato che la linea della Cumana ha ripreso il suo regolare percorso da Montesanto a Torregaveta e viceversa senza interruzioni. Ebbene da Montesanto a Bagnoli le corse sono ogni 15 minuti, a Torregaveta invece ogni 30 minuti. Insomma, per Napoli e i suoi quartieri il servizio c’è, per i Campi Flegrei è ancora solo desolazione. Ieri stesso giorno della ennesima inaugurazione di una galleria, realizzata in 40 anni che ha presentato problemi alla prima scossa un poco più forte, durante tutta la giornata si sono verificate soppressioni e ritardi indicibili.» E’ quanto scrive in una nota il movimento politico Uniti per Pozzuoli «C’è chi arrivato a Montesanto alle 15.15 o (viceversa) a Torregaveta alle 17.10! Tra crisi di panico di qualcuno, operatori imbarazzati, soste prima di ogni entrata in stazione sono stati necessari una ora e cinquanta minuti per 20 km! Impossibile immaginare la cumana diversamente da un trenino turistico per turisti masochisti! Intanto a Pozzuoli restano solo due fermate una ad Arco Felice e l’altra a Gerolomini. Completamente scoperta la fascia costiera dove tra porto turistico, porto commerciale e imbarchi per le isole sono state per ora abolite stazioni fondamentali per la Città Flegrea. La alternativa per raggiungere il cuore di Pozzuoli da Arco Felice o da Gerolimini restano i piedi o una piccola navetta da pochi posti. E non si dica che è colpa del bradisismo, questi lavori sono costati oltre un milione e mezzo per avere che cosa? Il consolidamento di una galleria, quella di Monte Olibano, pensata 40 anni fa proprio per il rischio bradisismico e costata indicibili milioni di euro che ha retto solo pochi mesi prima di presentare un quadro fessurativo tale da interdirla per 7 mesi?».
I DISAGI – «Si preannunciano – prosegue la nota – altri mesi di disagi per la comunità flegrea. Si spera che ieri è stata solo una prova generale. Si spera che la Eav riapra quanto prima una stazione centrale per la sua linea, quella nuova di Pozzuoli, città oramai quasi sparita dal suo tracciato si spera che questo doppio binario che porti da 30 a 10 minuti i tempi la frequenza dei treni possa diventare realtà dopo milioni e milioni di euro per progetti faraonici tra legge 887 e contributi per la nuova crisi bradisismica. Sarebbero da approfondire molti aspetti tecnici e responsabilità politiche in questi 40 anni di attese e di degrado di una linea che nacque a fine ‘800 ma che oggi forse dopo quasi 150 anni è declassato a trenino turistico o è quasi da chiudere!»



























