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Svanisce il sogno della città di Bacoli: è fuori dalle finaliste per “Capitale della Cultura 2028”

Svanisce il sogno della città di Bacoli: è fuori dalle finaliste per “Capitale della Cultura 2028”
  • Pubblicato20 Gennaio 2026

BACOLI – La città di Bacoli, purtroppo, è non è tra i finalisti per la nomina di “Capitale Italiana della Cultura 2028”. Non è passato il progetto dal titolo “Il futuro parte da una scossa”, che non ha ricevuto l’ok dalla Giuria istituita dal Ministero della Cultura. Le città finaliste sono Anagni, Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia, pronte ora a presentare i propri progetti davanti alla Giuria per competere per il titolo nazionale che verrà scelta entro la fine di marzo. Alla città vincitrice verrà assegnato dal ministero della Cultura un contributo finanziario di un milione di euro per realizzare le iniziative e gli obiettivi delineati nel dossier di candidatura.

UNO SGUARDO AL FUTURO – Lo slogan “Il futuro parte da una scossa” aveva l’obiettivo di trasformare in forza positiva la realtà del bradisismo nei Campi Flegrei attraverso un percorso partecipato che avrebbe coinvolto cittadini, associazioni e istituzioni per valorizzare il patrimonio archeologico, storico, culturale e paesaggistico. Il dossier, purtroppo, non ha convinto la giuria e ha preferito come finalista campana, la piccola cittadina Mirabella Eclano in provincia di Avellino. Magari in futuro una canditura unica “Campi Flegrei” potrà risultare più forte.