QUARTO – “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo“. Si ispira all’articolo 11 della Costituzione Italiana l’iniziativa che si terrà domani a Quarto. L’appuntamento per la marcia della pace è alle 17,30: si parte da Contrada Viticella. «Quello che sta accadendo tra Russia ed Ucraina è ingiusto, crudele, inaccettabile. Scendiamo tutti in piazza per dire con forza no alla guerra», dice il sindaco Antonio Sabino che invita i concittadini a prender parte al corteo in segno di vicinanza al popolo ucraino.

IL DRAMMA – Sale ad oltre 1,7 milioni il numero di persone fuggite dall’Ucraina dallo scorso 24 febbraio, data dell’invasione russa. La fotografia è stata ‘scattata’ dall’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr). Dal 24 febbraio al 6 marzo il numero di rifugiati ha raggiunto un totale di 1.708.436. Di questi oltre un milione è arrivato in Polonia. Ad allarmare è anche il rischio di carenza di cibo, che ha costretto Kiev a sospendere le esportazioni di carne, segale, avena, grano saraceno, zucchero, miglio e sale. L’export di grano, mais, pollame, uova e olio sarà consentito solo con il permesso del ministero dell’Economia.