POZZUOLI – Stipendi in ritardo, non pagati, squadra che non parte per il ritiro alla vigilia della trasferta in Puglia bensì il giorno stesso della partita, ex allenatori che battono cassa e fanno ricorso all’arbitrato. E l’ennesimo, amaro, triste copione che si ripete a Pozzuoli, sponda Puteolana 1902, squadra gloriosa che rappresenta una città di 80 mila abitanti ma, soprattutto, una tifoseria innamorata della maglia granata. Un film già visto e che si ripropone dopo appena 4 mesi dall’arrivo del nuovo presidente Adamo Guarino, che domenica ha dato “mezze dimissioni” al termine di Puteolana-Molfetta urlando contro tutto e tutti: amministrazione comunale e sindaco in primis; imprenditori locali a seguire. Parole che hanno fatto storcere il naso a diversi componenti dell’amministrazione, che per il momento preferiscono non replicare. Mentre sulla questione imprenditori e sul “mi hanno lasciato solo” in tanti non hanno capito Guarino cosa volesse. Ma soprattutto: a che titolo ha chiesto soldi e sponsor? E a che titolo ha “accusato” gli imprenditori della città se non ha mai presentato quel tanto decantato  progetto se non limitandosi ai soliti annunci?

IL PROGETTO – Al suo arrivo in città al nostro giornale il presidente fu lapidario: “L’intenzione è di coinvolgere i puteolani tant’è vero che a breve faremo un appello alla città”. Era il 21 novembre del 2020: da quel giorno Guarino si è trincerato nei suoi uffici di Frattamaggiore con un entourage (che di puteolano non ha nulla) fino a domenica 11 aprile quando, dopo una sonante sconfitta interna, con l’incubo della retrocessione che incombe, le tante spese contabilizzate e con la “sua” Frattese che ha ripreso il campionato di Eccellenza (paradossalmente a fine stagione Guarino potrebbe avere la Frattese in D e la Puteolana in Eccellenza) ha “accusato” la classe imprenditoriale puteolana di averlo lasciato solo. “E’ un film già visto: le cose vanno male e si va all’attacco dell’amministrazione comunale, degli imprenditori locali e spunta fuori il tema stadio”. E’ il mantra che si ripete in città da domenica. Che il progetto Guarino non fosse chiaro lo avevamo scritto il 7 febbraio scorso (https://www.cronacaflegrea.it/puteolana-adamo-guarino-sta-per-finire-gli-alibi-il-confusionario-progetto-frattese-stenta-a-decollare/) perchè, a differenza della passione e del tifo, il giornalismo non ragiona con la “pancia”.

STIPENDI – Sulla Puteolana, dunque, sembrano essere tornati i fantasmi di una volta: gli stipendi ad oggi viaggiano con circa due mesi di ritardo, la squadra non parte alla vigilia della trasferta di Cerignola ma il giorno stesso e in più c’è la grana di due ex allenatori che hanno avviato una vertenza contro la società. Il primo, già noto alle cronache, è Luca De Martino che grazie a un impegno in extremis del vice presidente Angelo Sessa che si è fatto carico dovrebbe ottenere nelle prossime ore il pagamento delle spettanze per il periodo che va da luglio a dicembre 2020 scongiurando così il punto di penalizzazione in questa stagione. Ex tecnico che però vanta crediti per il periodo da gennaio a maggio 2021 e che saranno oggetto con ogni probabilità di una nuova vertenza. Un’ulteriore tegola arriverebbe dall’ultimo allenatore esonerato, Teore Sossio Grimaldi, che ha fatto anch’egli ricorso per ottenere il pagamento degli stipendi: i due sono assistiti dall’avvocato dell’AIAC Juri Calabrese. E non si escludono, nelle prossime ore, nuovi colpi di scena.