Spiagge e demanio, il Consiglio di Stato blocca il comune di Bacoli: “Senza Pad i concessionari non devono lasciare”
BACOLI – Sono arrivate altre sospensive del Consiglio di Stato, in merito alle diffide di sgombero inviate dal Comune di Bacoli a fine estate ai concessionari demaniali. Il tribunale amministrativo di Secondo Grado, questa volta, rispetto a quelle precedenti di 10 giorni fa, entra già nel merito della controversia e stabilisce alcuni principi fondamentali prima che i concessionari sgomberino le aree demaniali in attesa del bandi di gara con la Comunità Europea ha imposto al Governo Italiano. Il Comune di Bacoli, ricordiamo, con circa 70 diffide, aveva intimato ai concessionari di liberare le aree demaniali entro il 30 agosto. A quell’avviso i concessionari si erano opposi al Tar che aveva prorogato il termine entro il 30 settembre.
LE MOTIVAZIONI – Le motivazioni adottate dal Consiglio di Stato alla base dell’ordinanza cautelare di sospensiva delle diffide sono tre ed apre a nuovi scenari a Bacoli in vista dei bandi di gara. Il Consiglio di Stato scrive che senza il Pad non ci può essere sgombero sottolineando che “occorre verificare la logicità e ragionevolezza del comportamento serbato dal Comune di Bacoli, che allo stesso tempo sembra perseguire -fermo il necessario approfondimento del merito- logiche tra di loro diverse: da un lato, attraverso il PAD non ancora approvato, la volontà di restituire all’uso generale la quasi totalità delle aree destinandole a spiaggia libera, cosicché allo stato non è dato sapere quali saranno quelle da sottoporre a gara”. Inoltre si legge nell’ordinanza del CDS il Comune vuole ottenere lo sgombero senza accertare prima che tipo di strutture insistono sul demanio e quali di esse possono essere incamerate e quali rimosse e soprattutto con quali tempi e modalità; infine il Consiglio di Stato sottolinea la contraddizione del Comune considerato che, attraverso l’approvazione del regolamento demaniale, ha assicurato al vecchio concessionario di restare fino alla data di pubblicazione del bando di gara.





























