POZZUOLI – La loro attività di indagine aveva portato nel novembre del 2016 all’arresto di 46 camorristi appartenenti a tre gruppi criminali che per anni avevano agito per nome e per conto del cartello dei Longobardi-Beneduce. La seconda più grande operazione anti camorra degli ultimi 30 anni condotta a Pozzuoli e che porta il sigillo del Nucleo Operativo della Compagnia carabinieri che da anni infligge duri colpi alla criminalità organizzata. Un gruppo di militari che ieri mattina ha ricevuto un encomio da parte del Generale di Corpo d’Armata Adolfo Fischione per aver  condotto le indagini ed eseguito l’operazione “Iron Men”.

GLI ENCOMI – Tra i destinatari degli encomi c’è anche l’appuntato Alfredo Mezzadri, deceduto pochi mesi dopo: l’Arma gli ha reso onore consegnando il riconoscimento nelle mani del padre Simone. I carabinieri premiati sono: maresciallo maggiore Dario Michele Taibi; maresciallo maggiore Rocco Di Marco; maresciallo maggiore Vinicio Mariani; maresciallo maggiore Euro Marino Longhi (attualmente in servizio presso la Tenenza di Melito); maresciallo capo Alberto Ausiello (in servizio alla stazione di Barano d’Ischia); maresciallo capo Stefano Gagliardi (attuale comandante della stazione di Monterusciello); maresciallo capo Domenico Brescia (oggi al nucleo operativo compagnia Vomero); luogotenente capo Alessandro Cannolicchio (ora in congedo); brigadiere capo Mario De Vito (anch’egli in congedo); brigadiere capo Gianni Pagliaroli; appuntato scelto Vittorio De Francesco. In quegli anni lavorarono all’inchiesta “Iron Men” gli allora comandanti del Nucleo Operativo Gianfranco Galletta e Luca La Verghetta e il comandante della Compagnia di Pozzuoli Elio Norino.