​POZZUOLI – Un bar nei pressi del porto di Pozzuoli che utilizzava lo status di associazione culturale con cinque dipendenti “in nero” che venivano spacciati per “volontari”. Veniva così celata la natura imprenditoriale e lucrativa di un normalissimo bar aperto al pubblico dove tutti potevano accedere. E’ quanto hanno scoperto i finanzieri della Compagnia di Pozzuoli: all’interno dei locali dell’associazione culturale era consentito l’ingresso non solo agli iscritti, ma anche a clienti occasionali per la consumazione di bevande e alimenti. Così facendo, l’attività aveva accesso a uno sgravio sulle tasse. Il titolare è stato sanzionato sia sotto il profilo fiscale che previdenziale – contributivo, mentre a carico dei dipendenti non regolarmente assunti sono stati eseguiti accertamenti diretti a riscontrare eventuali fenomeni di indebita fruizione del reddito di cittadinanza.