I consiglieri del M5S Antonio Caso e Domenico Critelli

POZZUOLI – Una caccia alle streghe a cui non ci sta Antonio Caso, consigliere del Movimento 5 Stelle di Pozzuoli, che ha deciso di uscire allo scoperto sulla vicenda dei bonus erogati dal governo durante il lockdown. «Mi dà fastidio finire nello stesso calderone insieme ai parlamentari che hanno percepito i bonus dallo Stato. Loro sono una cosa, noi siamo un’altra. Ho un contratto co.co.co e una partita Iva, in quei due mesi io e la mia compagna non abbiamo lavorato, dal Comune di Pozzuoli ho percepito 188 euro per un mese e 248 per un altro ed io non ci ho pensato due volte a inoltrare la richiesta. Ho ottenuto due bonus da 600 euro dall’Inps e uno da 1.000 dalla Regione Campania. E non ho alcun problema a dirlo». Caso non lo nasconde “perchè non c’è nulla da nascondere” in quanto “Non vivo con la politica, nè di politica e i miei guadagni ne sono la testimonianza” afferma alla luce delle polemiche che stanno avvenendo in questi giorni in Italia.

NESSUN PROBLEMA – Il 36enne consigliere comunale da novembre scorso è titolare di un assegno di ricerca presso il Nuovo Policlinico di Napoli ed è sotto contratto a termine con un’azienda di informatica «Nelle stesse condizioni si trovava anche la mia compagna. Paghiamo un affitto ed abbiamo delle spese fisse. Io non vivo con la politica fermo restando che un consigliere comunale consigli e commissioni può ottenere fino a un massimo di 32 gettoni di presenza per una cifra che si aggira sui 930 euro lordi e che non deve essere maggiore di un terzo rispetto a quanto guadagna il sindaco. Al netto, con la tassazione a cui sono soggetto, potrei arrivare a 730 euro. Ma a queste cifre non ci sono mai arrivato. E proprio alla luce di queste cifre, mi ha dato fastidio finire nel calderone insieme a loro, soprattutto quando ho sentito parlare di questa lista di 2mila tra sindaci, assessori, consiglieri e amministratori.»