Paolo Ismeno

POZZUOLI – Oltre un milione di euro per fasce deboli e famiglie indigenti; attività commerciali esentate dal pagamento della Tari e occupazione di suolo pubblico con ampliamenti gratis fino al 31 ottobre; 14 nuove assunzioni al comune; interventi allo stadio Domenico Conte e al Palatrincone per un totale di 240mila euro; 600mila euro per le scuole; 500mila euro per i lavori al tunnel di Lucrino; oltre 5 milioni di euro per le opere pubbliche. Sono queste alcune delle manovre inserite nel nuovo bilancio di previsione 2020-2022 del comune di Pozzuoli approvato ieri in consiglio. Un bilancio di emergenza messo in campo dall’assessore alle Finanze Paolo Ismeno che, nonostante le difficoltà legate all’emergenza Covid, è riuscito a tutelare e garantire fasce deboli, investimenti strutturali, occupazionali e a dare nuovo impulso alle attività commerciali. Inoltre sono state confermate le tariffe dei servizi a domanda individuale e continuerà a garantire tutte quelle azioni a tutela delle famiglie disagiate, come l’esenzione totale della tassa sui rifiuti per 1.046 famiglie (250 in più rispetto allo scorso anno), il trasporto scolastico e l’asilo nido.

LA MANOVRA – Tutto ciò con minori entrate e maggiori spese per l’Ente con un disavanzo di oltre 5 milioni, di cui 3 circa rimborsati dal governo centrale «Abbiamo voluto tutelare fasce deboli e garantire tutti i servizi essenziali, dalla scuola alle famiglie, aiutare i commercianti e rilanciare il settore esentandoli dal pagamento della Tari e rinunciando a 1,6 milioni di euro a cui si aggiungono 200mila euro di occupazione di suolo pubblico che non sono stati addebitati – spiega l’assessore al bilancio e alle finanze Paolo Ismeno – Nonostante il periodo di emergenza è stata disposta l’assunzione di 14 funzionari comunali che si vanno ad aggiungere ai circa 120 in fase di concorso nonostante vincoli di bilancio stringenti. Poi ci sono le opere pubbliche, la riqualificazione di strade e la realizzazione di rotatorie attraverso 2 milioni presi dalle casse comunali e altri 5 che arriveranno attraverso l’indebitamento alla cassa depositi e prestiti. Insomma, –aggiunge Ismeno – siamo riusciti a garantire non solo le esigenze primarie e sociali, nonché un primo intervento a sostegno delle attività produttive, ma anche un inizio di programmazione e di interventi pubblici utili e un incremento occupazionale che ha riguardato, dopo tanti anni, anche la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili. Aspetti fondamentali per pensare ad un rilancio della nostra città che comunque vive una fase di grande trasformazione».