POZZUOLI – «Gentile redazione, sono un dipendente part-time di una piccola impresa di Pozzuoli che, causa emergenza Covid, è rimasto a cassa integrazione dal 16 Marzo fino al 20 Luglio. Genitore separato, con una figlia di 7 anni, spese di casa, utenze e minimi di dignitosa sopravvivenza, sento l’obbligo morale, personale e a nome di tanti nelle mie stesse condizioni, di segnalare a seguito del caos “bonus parlamentari”, la mia indignazione per l’assordante silenzio delle istituzioni sui ritardi INPS di versamento della cassa integrazione. Nel mio caso, in data 3 Giugno ho ricevuto un unico bonifico da parte dell’INPS della cifra di 530,00€ utile a coprire i mesi di Marzo e Aprile, Ad oggi, 12 Agosto 2020 non si ha traccia né notizia dei mancati versamenti di Maggio, Giugno e Luglio. Inutile descrivere le difficoltà che sto vivendo e la rabbia per un sistema di “aiuti di emergenza” a dir poco ridicolo e scandaloso. Vostro affezionato lettore, Ennio T.»