NAPOLI – Analizzare i più gravi problemi ambientali che affliggono la regione Campania e proporre soluzioni efficaci e condivise. E’ questo l’obiettivo di “Rifiuti e Territorio”, il primo talk show “green” che nasce da una sinergia editoriale tra il “Roma”, storico quotidiano di via del Chiatamone, Ricicla.tv, web tv specializzata in informazione ecosostenibile e Otto Channel, una delle principali emittenti televisive regionali. La prima puntata, che andrà in onda stasera alle 22.30 su Otto Channel, canale 696 del digitale terrestre e su Ricicla.tv sarà un approfondimento sulle ecoballe, le piramidi dei rifiuti, quel che resta dell’emergenza iniziata l’11 febbraio 1994. Si tratta di cinque milioni e mezzo di tonnellate di rifiuti accumulate sul territorio regionale dal 2001 al 2010 e tra le cause della sentenza di condanna della Corte di Giustizia Europea che il 16 luglio 2015 ha comminato all’Italia una multa da 40 milioni di euro più l’obbligo al pagamento di 120 mila euro per ogni giorno di violazione della norma. Per rispondere a quelle sanzioni , la giunta regionale guidata da Vincenzo De Luca ha lanciato un piano straordinario di smaltimento che punta all’eliminazione completa delle ecoballe entro la fine del 2019 per un costo complessivo di circa 450 milioni di euro.

I CONFRONTI – Per comprendere quanto è stato fatto e quanto ancora c’è da fare, i giornalisti Luigi Palumbo e Antonella Monaco hanno messo a confronto le istituzioni, rappresentate in studio dal vice presidente della Regione e assessore all’Ambiente Fulvio Bonavitacola, e la società civile, impersonata da Sal da Vinci, artista napoletano di fama internazionale. Ad animare il dibattito erano presenti anche i direttori Antonio Sasso e Pierluigi Melillo che hanno vivacizzato il dibattito con le loro domande e osservazioni.
«La prima parte del piano di gestione delle ecoballe – spiega Bonavitacola – ovvero il trasporto fuori regione, procede ancora a rilento. Sono state smaltite circa 220mila tonnellate su 900.000 ma nel corso dell’anno prossimo pensiamo di fare un passo in avanti significativo. Noi però diamo molta più importanza alle due filiere del trattamento in regione con due impianti, uno a Caivano che deve produrre combustibile solido secondario e un altro a Giuliano, dove si voleva fare il termovalorizzatore, che invece sarà un impianto di solo recupero quindi senza combustione. Entro i prossimi due o tre mesi completeremo le procedure per entrambi gli impianti». «Quello che è successo durante l’emergenza rifiuti – ha dichiarato Sal Da Vinci – è una vergogna per l’intero Paese, ma sono una persona positiva abituata a pensare al futuro con ottimismo». Dopo la messa in onda della prima puntata, le tre redazioni continueranno a lavorare per far luce sulle più importanti tematiche ambientali che riguardano il territorio regionale, dalla bonifica di Bagnoli alla Terra dei Fuochi, dall’abbandono dei rifiuti all’inquinamento del fiume Sarno.