poggiorealeQUARTO – E’ stata una telefonata ad incastrare Salvatore Liccardi, l’imprenditore coinvolto nell’inchiesta “Gatto Silvestro” su un presunto traffico illecito di rifiuti. Non sapendo di essere intercettato, l’uomo ha contattato un suo parente facendo riferimento alle indagini che lo avevano portato agli arresti domiciliari. Da qui l’aggravamento della misura restrittiva, con tanto di trasferimento in carcere. Rischio di inquinamento della prove, questo alla base della decisione del giudice.

L’INCHIESTA E I LAVORI A VIA CROCILLO – Salvatore Liccardi era ai domiciliari dallo scorso 25 aprile, quando polizia metropolitana e carabinieri del Noe eseguirono 18 misure cautelari. Secondo l’accusa, il 58enne avrebbe fatto parte di un’associazione a delinquere: rifiuti speciali non pericolosi di natura edilizia trasferiti in maniera irregolare, con ricavi e soprattutto con forti risparmi sulle spese di smaltimento. Lo stesso Liccardi, inoltre, figura nel “capitolo” dell’inchiesta riguardante i lavori di pulizia dell’alveo di via Crocillo, a Quarto. Lavori che hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati anche due tecnici del Comune. Per loro l’accusa è di falso in atto pubblico.