comando_municipale_quartoQUARTO – Rischia di surriscaldare ulteriormente gli animi il referendum sulle trivellazioni del prossimo 17 aprile. E non certo per il contenuto del quesito, ma tra chi dovrà garantire il corretto svolgimento delle operazioni di voto: la polizia municipale, che annuncia una decisione clamorosa. Agli agenti del comando di via Catuogno, a fronte di un lavoro “extra” – che riguarderà la repressione delle affissioni illegali, la scorta dei plichi in tribunale, la viabilità ed il presidio dei seggi – potrebbero andare solo pochi “spiccioli”.

ATTACCO A VIA DE NICOLA – A denunciarlo è il Dicapp, sindacato a cui sono iscritti non pochi appartenenti al Corpo. «A scatenare gli animi è stato il duro colpo inferto dalla determina numero 22 del 4 marzo a firma del capo settore Ufficio Personale – Risorse Umane del Comune, che attribuisce pochissime risorse al Corpo della polizia municipale, scorporandolo dai suoi servizi istituzionali». Secondo la sigla sindacale, ci sarebbe una enorme sproporzione tra le ore di lavoro straordinario riconosciute ad altri dipendenti di via De Nicola (dalle 20 alle 120) per compensi lordi pari a 3mila euro, e quelle invece riconosciute agli agenti del comandante Castrese Fruttaldo che, tradotte in euro, sarebbero circa 300.

CLAMOROSA INIZIATIVA – E qui arriva l’annuncio che non ha precedenti: «Rinunciamo allo svolgimento dello straordinario elettorale. E’ tempo di dire basta a chi ha deciso di destabilizzare la polizia municipale, composte da sole 20 unità, da sempre sotto organico, tutte qualificate, che ogni giorno, nonostante le difficoltà, con professionalità e dignità svolge il proprio lavoro». Dunque, per il prossimo 17 aprile, gli agenti svolgeranno solo il loro lavoro “ordinario”. Una forma di protesta, contro una decisione presa senza che dal Comune fosse stato contattato alcun rappresentante della municipale, che non si era mai vista prima d’ora in città.