QUARTO – Ditte nautiche e rimessaggi sotto la lente dei controlli. A finire sotto chiave un capannone di circa 2000 metri quadrati, 100 barche da diporto, acquascooter e motori. Nell’ambito delle attività ambientali svolte per il contrasto ai fenomeni inquinanti della Terra dei fuochi, in collaborazione con la Prefettura di Napoli, il Comune di Quarto, in esecuzione del Protocollo di legalità Terra dei Fuochi firmato a luglio del 2018 con la polizia municipale e i tecnici comunali, insieme ai militari dell’Esercito, ai carabinieri di Pozzuoli e Quarto, alla Compagnia di Pozzuoli guidata dal capitano Francesco Giannotta e alla Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Capodichino e al ROAN di Napoli-Mergellina, ha messo a segno un’importante operazione. Due imprenditori, titolari dell’attività, sono stati denunciati per mancanza dell’Autorizzazione unica ambientale e smaltimento abusivo di rifiuti.

L’OPERAZIONE – I tecnici comunali hanno provveduto ad effettuare verifiche e controlli edilizi delle strutture, mentre i finanzieri con i carabinieri hanno verificato la presenza di 6 dipendenti a nero, dei quali uno denunciato in quanto percettore del reddito di cittadinanza. «Grazie alla collaborazione tra vari reparti di forze dell’ordine e forze armate e i nostri tecnici comunali è stato realizzato un importante intervento di ripristino della legalità, anche in tema ambientale – sottolinea il vicesindaco con delega all’Ambiente Giuseppe Martusciello – Prende piede in questo modo un nuovo modo di operare, grazie alle sinergie degli enti preposti al controllo, dando piena attuazione al Protocollo di intesa firmato appena ci siamo insediati».