QUARTO – Nemmeno il giro di vite contro gli incivili, che sversano sacchetti di immondizia tra le aiuole e sui marciapiedi, sembra aver posto fine ad una situazione che può diventare allarmante. Se da una parte la raccolta differenziata sembra essere una realtà consolidata per i residenti di Quarto, dall’altra l’escalation di rifiuti abbandonati in giro non si è ancora conclusa. Il degrado, soprattutto nelle aree più periferiche, è all’ordine del giorno. E a gridarlo sono proprio le famiglie del posto che reclamano controlli massicci contro i “furbetti del sacchetto”. Tra i punti più battuti dai “pirati” della spazzatura ci sono via Dante Alighieri, via Dorando Pietri, via Cocci e via Spinelli. Sul banco degli imputati cumuli di ingombranti, rifiuti speciali e spazzatura data alle fiamme.

L’ARIA È IRRESPIRABILE – Nelle ultime giornate in tanti hanno segnalato i roghi tossici sul territorio. L’sos dei residenti è stato indirizzato direttamente alle stanze dei bottoni di Quarto. «Fumo in via Cocci; l’aria è irrespirabile. Non se ne può più», è l’amaro sfogo di una residente. Intanto lo scempio va avanti, prosegue inesorabile giorno dopo giorno in provincia di Napoli. E chi continua ad abbandonare rifiuti lo fa incurante della salute pubblica e consapevole di essere “difeso”, in parte, dagli ingranaggi della  burocrazia. Ci vogliono settimane prima di capire a chi compete la bonifica di una zona, mesi prima che le operazioni partano. Ma basta un solo giorno, o meglio una sola notte, per ripristinare lo stato di degrado.