I nuovo tornelli che sbarrano l'ingresso ai disabili
I nuovo tornelli che sbarrano l’ingresso ai disabili

QUARTO – Dopo i primi lavori di riqualificazione della villa comunale Giovanni Paolo II, siamo andati a dare un’occhiata allo spazio verde della città. Un giudizio complessivamente positivo, quello che emerge dopo la prima “passeggiata”. Ma restano ancora alcune criticità non ancora sanate, prima tra tutte le barriere architettoniche.

LAVORI ANCORA INCOMPLETI – Premettendo che i lavori non sono ancora ultimati e che la riapertura definitiva avverrà più in là, c’è da sottolineare una “leggerezza” che è rimasta lì nonostante le prime segnalazioni risalgano a due settimane fa. L’ingresso di via Pietra Bianca, quello dotato dello scivolo per le sedie a rotelle, ora è dotato anche di tornelli per evitare l’ingresso di mezzi a due ruote all’interno della struttura. Tuttò ciò nelle more della realizzazione di un altro ingresso, lato parcheggio, in cui verrà realizzato il nuovo ingresso per i disabili. Ma nel frattempo questi ultimi sono quasi impossibilitati ad entrare nella villa comunale se non aiutati da altre persone.

TEMPI INCERTI – Dunque, da una parte è stata aperta al pubblico l’area verde, ma dall’altra resta vietata per chi ha problemi di mobilità. Il nuovo ingresso avrà nelle vicinanze anche due aree di sosta per auto riservate ai disabili, ma non è dato sapere quando queste verranno realizzate. Certo, i primi lavori hanno dato come risultato panchine rimesse a nuovo e vialetti un po’ più “sistemati”. Ma qualcosa in più sul piano dell’igiene andrebbe fatto. Dappertutto, infatti, non è difficile incappare in lattine e sacchetti di plastica abbandonati, conseguenza dell’inciviltà di molti, ma anche di un’attenzione allo spazzamento al momento carente.

UN “6” DI INCORAGGIAMENTO – L’erba non sembra essere stata tagliata proprio il giorno prima, ma è comunque più corta di quella che spesso si è vista. In definitiva, è una promozione con riserva quella della “nuova” villa comunale. Un “6” stentato, di quelli che si danno agli studenti meno volenterosi che però a scuola potrebbero fare di più: il più classico degli “E’ intelligente ma non si impegna”.

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