di Alessandro Napolitano

Il presidente della regione Vincenzo De Luca e l'onorevole Massimiliano Manfredi
Il presidente della regione Vincenzo De Luca e l’onorevole Massimiliano Manfredi

QUARTO – Un appello al governatore della Regione Vincenzo De Luca per “salvare” la Nuova Quarto per la Legalità ed in particolare scongiurare che il Comune non rinnovi la convenzione che la lega alla gestione dello stadio Giarrusso.

UNA LUNGA LETTERA – E’ quello lanciato dall’onorevole Massimiliano Manfredi, componente della commissione parlamentare antimafia, che in una lunga lettera inviata Palazzo Santa Lucia, descrive così l’antefatto che ha portato ai ferri corti la società e via De Nicola: «Negli ultimi tre anni la società è diventata simbolo della difesa della legalità e volano di numerose iniziative sociali sul territorio locale e nazionale, precipuamente volte a sottrarre i giovani alle condotte delinquenziali e alla camorra. Per tali motivi la società sportiva, presieduta da Luigi Cuomo – presidente anche dell’associazione antiracket Sos Impresa Campania – ha meritevolmente attratto l’interesse dei media internazionali e delle istituzioni quale esempio di impegno e volontà civili nel liberarsi dal sistema mafioso che affligge da decenni i cittadini di Quarto. Un vero e proprio presidio di legalità che ha coinvolto le forze sane del territorio e, che per nulla intimorito dalle numerose e reiterate minacce, ha continuato nella sua encomiabile missione».

“C’E’ CHI SI ACCOLLEREBBE I DEBITI” – L’onorevole Manfredi, però, ne approfitta anche per attaccare l’amministrazione 5 Stelle da poco insediatasi: «Un’esperienza che rischia ora di avere fine con l’insediamento della nuova amministrazione guidata dal Movimento Cinque Stelle. E’ intenzione di quest’ultima infatti rescindere il contratto con la società Nuova Calcio per la Legalità per l’utilizzo dello Stadio comunale concesso in convenzione e di affidarlo ad associazioni e centri sociali probabilmente più in sintonia con l’attuale amministrazione. Scelta motivata con il fatto che la società è morosa per 12mila euro, somma che però alcuni imprenditori contattati dalla stessa società Nuova Quarto sono già disponibili a coprire. Nonostante ciò l’amministrazione comunale persevera nella sua scelta, sebbene la stessa Procura – che sta seguendo la trattativa attraverso l’amministratore giudiziario Luca Catalano affidatario della Società (che fu confiscata alla camorra) – abbia più volte dichiarato l’importanza di portare avanti questo progetto. Da parte sua l’amministrazione comunale afferma a mezzo comunicato stampa di sostenere la Nuova Quarto auspicando la sua iscrizione al campionato, ma lo fa quando i termini per l’iscrizione guarda caso sono già scaduti».

DIECI GIORNI DI PROROGA – Secondo il componente della commissione antimafia, che tra l’altro ha visitato più volte la struttura di via Dante Alighieri, ci sarebbe ancora una flebile speranza: «Allo stato gli uffici comunali preposti hanno concesso dieci giorni di proroga alla Società scaduti i quali quest’ultima dovrà abbandonare definitivamente la struttura. Ciò significherebbe non soltanto la fine di un progetto che nei fatti si è rivelato di grande importanza per i motivi su esposti, ma soprattutto sarebbe interpretata dalla comunità di Quarto – e non solo – come una sconfitta dello Stato e una vittoria della criminalità organizzata. Le chiedo pertanto un suo autorevole intervento affinché si accendano i riflettori sulla vicenda e scenda in campo la politica locale e nazionale per salvare quello che è diventato un esempio mondiale e di riferimento in materia di legalità e di lotta alle mafie».