consiglioQUARTO – L’opposizione si è svegliata dal letargo in cui era caduta, ed ora vorrebbe far passare notti insonni all’amministrazione guidata dal sindaco Capuozzo. Non fosse altro per la mole di interrogazioni che ha presentato: ben venti domande con richiesta di risposta scritta praticamente su ogni punto che riguardala gestione della cosa pubblica.

luigi_rossiTROPPE CRITICITA’ – A promuovere la valanga di interrogazioni è il consigliere della civica Protagonismo Sociale, Francesco Passaro. Che, preso per mano dal suo predecessore Luigi Rossi – di recente nominato coordinatore locale dei Verdi – ha protocollato una risma di domande che attendono ora risposte nero su bianco. «Lo scopo è quello di comprendere gli intendimenti di una amministrazione che nulla ha compiuto per il bene della città – spiegano Passaro e Rossi – nonché di fare emergere le numerose criticità in cui versa il territorio, sollecitando l’adozione di provvedimenti utili al fabbisogno istituzionale di ogni cittadino, che già si sarebbero dovuti porre in essere e sulla cui futura adozione autonoma c’è davvero poca speranza». C’è praticamente di tutto, ad iniziare dalla fresca nomina dell’assessore Merenda all’Urbanistica. Sul quale chiedono «l’esatta portata, dal punto di vista giuridico e funzionale, dell’inserimento della delega all’assessore della voce”permessi a costruire”con particolare riferimento alle funzioni che il delegato del sindaco dovrebbe compiere». In effetti, era balzata subito agli occhi tale dicitura nella delega consegnata al neo assessore, e ci si è chiesti se questa non fosse invece di stretta competenza dell’Ufficio tecnico.

Giovanni De Robbio
Giovanni De Robbio

DENUNCE E ABUSI – Le interrogazioni, poi, riguardano le numerose denunce presentate dalla ditta funebre Tarantino, e portate all’attenzione del sindaco tempo fa. L’interrogazione riguarda soprattutto le affissioni ed i relativi oneri, per cercare di capire a chi spettino. Non un tema secondario, dal momento che di recente è stato approntato un regolamento in materia. E che, soprattutto, le copiose denunce della ditta sono state alla base dell’inchiesta poi sfociata nel “caso De Robbio”. Che indirettamente portarono gli inquirenti a scoprire un presunto ricatto nei confronti del sindaco da parte del “suo” consigliere, che ruotavano attorno ad una pratica di condono dell’abitazione dello stesso primo cittadino. Ed ecco spuntare un’altra interrogazione, sullo stato di avanzamento della pratica di condono e l’eventuale pendenza di giudizi amministrativi. Le interrogazioni continuano, poi, su tanti altri aspetti. Dallo stadio e la sua gestione, alla relativa fornitura di gas; dai lavori per le fognature in via Campana e la loro”deviazione” nonché sull’installazione delle telecamere contro i “furbetti” del semaforo; dai lavori alla scuola Elsa Morante, al dissesto di diverse arterie cittadine.

IL TRIUMVIRATO – «Come si evince dal contesto generale si tratta di aspetti essenziali del vivere quotidiano sui quali questa amministrazione non ha prodotto alcun risultato utile per il paese – aggiungono Rossi e Passaro – L’attuale compagine di governo locale, guidata dal Sindaco Capuozzo è stata solo capace di stringere accordi con gli avversari politici, che poco meno di anno fa, non aveva remore ad indicare come gli autori del disastro economico-finanziario del paese. Ciò ha prodotto una triplicazione dei ruoli: in concreto oggi esistono ben tre Sindaci, in una sorta di triumvirato imperfetto, dedito unicamente a spartirsi poltrone e incarichi, con nomine di assessori che accontentano l’ego politico di taluni, senza vantaggi concreti per la città. La vera regia politica è affidata a soggetti che non sono stati eletti dai cittadini per governare, e che si ritrovano ad essere i veri autori dei loro personali propositi, senza nemmeno assumersi la responsabilità di atti che formalmente sono adottati da un primo cittadino che ha abdicato ogni funzione in favore di meri giochi di potere». Dunque l’opposizione, o meglio ciò che ne resta, decide di abbandonare l’Aventino e tornare a svolgere il suo ruolo. Per ora presentando ben venti interrogazioni. Eppure, non sarebbe stata una cattiva cosa vederla in aula in consiglio comunale a discutere di punti importantissimi, tutti gravitanti attorno al bilancio. Ed invece si è assistito ad una seduta lampo, con punti all’ordine del giorno approvati all’unanimità senza alcuna discussione. Una vera e propria mortificazione della dialettica politica, senza il necessario confronto tra chi amministra e chi no. Della politica dello sbadiglio ne possiamo fare a meno.