di Alessandro Napolitano

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La villa comunale di Quarto

QUARTO – Anni di denunce, di segnalazioni. Da parte di singoli cittadini, di associazioni e movimenti politici. Ma le condizioni della villa comunale intitolata a Giovanni Paolo II restano drammatiche. E’ praticamente impossibile scorgere un solo angolo non lasciato all’incuria. L’ultima denuncia arriva dal Movimento 5 Stelle di Quarto che ha protocollato un documento al Comune indirizzato alla commissione straordinaria e ai tecnici di via De Nicola. Nella missiva i militanti del movimento chiedono «a gran voce che la villa comunale di Quarto diventi un luogo fruibile dai bambini. Nelle condizioni in cui versa è un pericolo per chi ne usufruisca. Si vedono chiaramente scalini rotti e pericolosi ed uno stato di degrado perenne che in questi anni ha accompagnato uno dei pochi spazi verdi della città. Chiediamo quindi a nome di molti cittadini che venga ripristinata la possibilità di utilizzare questo spazio importante per la città con varie opere di manutenzione. Chiediamo che vengano al più presto destinati alla villa comunale i fondi che spettano a quest’area e che la stessa diventi un luogo di ritrovo giovanile e sicuro».

I SOLDI – Ed è proprio ai fondi a disposizione che fa riferimento Rosa Capuozzo del M5S di Quarto. Circa 35mila euro inseriti nel bilancio comunale. «Le risorse del nostro comune sono scarse ma nonostante ciò uno sforzo è stato fatto da parte dell’amministrazione commissariale che, abbiamo scoperto, ha destinato a bilancio 35mila euro per il recupero di tale area – spiega Rosa Capuozzo – Il Movimento 5 Stelle, appurata tale disponibilità, auspica che il progetto da elaborarsi per la Villa Comunale si attui al più presto. Allo scopo abbiamo protocollato foto e segnalazione per sensibilizzare l’ufficio preposto affinché si realizzi celermente. Il Movimento 5 Stelle insieme ai cittadini ed alla buona volontà degli addetti confida che, per Natale, soprattutto i bambini di Quarto, trovino una bellissima sorpresa». Quattro anni fa l’intitolazione al Papa polacco. Al suo interno vennero installate anche giostre realizzate con materiali riciclati. Ma dal 2010 ad oggi il l’area è stata pressoché lasciata al suo destino. Dell’impianto di illuminazione ne è rimasto davvero poco. I fari «incastonati» nei mattoni sono stati portati via o ridotti in frantumi. L’erba ed i rifiuti hanno trovato spazio anche qui. E’ invece una discarica ciò che una volta era il laghetto artificiale, ristrutturato quattro anni fa. Ne resta una vasca di cemento asciutta e riempita di scritte con vernice spray. E il prossimo Natale appare un po’ troppo ottimistico come termine per rivedere l’intera area ripulita e resa quanto meno dignitosa di tale nome.

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