M5S: sindaco Quarto in lacrime, no strumentalizzazioniQUARTO – I vertici del Movimento sapevano di quanto stesse accadendo al Comune? Erano a conoscenza delle pressioni che il loro sindaco Rosa Capuozzo era alle prese con una “cartuscella” che l’ex consigliere De Robbio gli avrebbe sventolato più volte per ricattarla?

L’INCONTRO CON ROBERTO FICO – Possibile che, nonostante incontri e contatti continui con i piani alti del Movimento, questi erano all’oscuro di tutto? Domande che da giorni, se non settimane, ci si continua a porre dopo lo scoppio del “caso Quarto” che fa tremare i leader dei 5 Stelle, nonostante con video e tweet, i tre massimi vertici pentastellati abbiano respinto qualsiasi ipotesi di essere a conoscenza del ricatto. C’era una chat, in verità più di una, nella quale gli eletti in Campania dei 5 Stelle si scambiavano informazioni. Per lo più tecniche, su come amministrare al meglio le proprie città. Ma forse era uno strumento troppo a rischio per poter infilarci dentro vicende delicatissime. Meglio quindi vedersi da vicino, come durante incontri che gli amministratori di Quarto avrebbero avuto con il senatore Roberto Fico. Quando ci sono stati, prima o dopo lo scoppio del bubbone? E le domande si ripetono. Possibile che si parlasse di altro durante quei “meeting”?

CARABINIERI AL COMUNE – Rosa Capuozzo non può mentire davanti ai magistrati che l’hanno interrogata ancora una volta in settimana. Dai verbali degli interrogatori uscirà tutta la verità, ovviamente la “sua”. Che però dovrà essere “conforme” ai fatti, pena l’eventuale accusa di falsa testimonianza. Intanto sabato mattina i carabinieri sono tornati al secondo piano di via De Nicola. Con loro c’è ancora il primo cittadino.