orlando_pdQUARTO – «Bisogna iniziare dando una mano all’amministrazione quando questa si trova ad affrontare situazioni difficili, il tutto in maniera positiva. Senza alcun pregiudizio, ma anche senza nessuna forma di subalternità». Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, è intervenuto anche sul Pd quartese, attualmente senza una vera e propria guida cittadina e con un’assenza dal consiglio comunale dopo le note vicende del maggio scorso. Quando il Consiglio di Stato, chiamato a derimere la questione riguardante l’autentica delle firme, escluse il partito dalla competizione elettorale assiem all’intero centrosinistra e ad altre due liste di centrodestra.

FUORI DALLE ELEZIONI – «Credo che purtroppo l’incidente di percorso che ha caratterizzato Quarto implichi anche un bagno di umiltà, ma non certo la rinuncia a svolgere un ruolo politico – ha aggiunto il Guardasigilli – Il Pd, in una realtà come questa, rappresenta tanta parte dell’opinione pubblica, dell’elettorato che purtroppo, per una serie di vicende, non ha trovato rappresentanza».

CANDIDATURA BASSOLINO – Il ministro Orlando ha detto la sua anche sull’ipotesi Bassolino a futuro candidato dl Pd per Palazzo San Giacomo: «Penso che la candidatura di Bassolino abbia una sua legittimità e forza sulla base dell’esperienza amministrativa che ha messo in campo negli anni passati. Sta alla nuova generazione del Pd napoletano promuovere forme di innovazioni competitive. Quindi credo che la forza degli elementi di innovazione sia la base per misurare la capacità di proposta e non mettendo dei veti. Bassolino alza l’asticella e le nuove candidature devono fare un salto più alto. Questo è il tipo di competizione di cui abbiamo bisogno. Tempo fa ho proposto il tema di guardare anche all’universo civico aggregato attorno al partito, soprattutto in una città come Napoli dove il Pd ha subito quattro anni fa una brutta sconfitta. Quella è la via maestra, ma se non fosse così mi auguro che la competizione sia tra una nuova guardia che propone cose nuove e chi legittimamente ripropone un’altra stagione».