di Alessandro Napolitano

Nicola_PalumboQUARTO – Nicola e Giuliano Palumbo, entrambi accusati di concorso in tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, saranno processati con il rito abbreviato. La decisione è arrivata al termine dell’udienza preliminare svoltasi ieri nel procedimento che vede i due imputati assieme ad Antonio Fruttaldo.

“O PAGHI O VAI VIA” – La vicenda riguarda la presunta richiesta di denaro a carico di un legittimo assegnatario di un alloggio popolare. Se la presunta vittima avesse deciso di rimanere in un appartamento del rione 219, avrebbe dovuto versare ben 10mila euro, altrimenti avrebbe dovuto lasciarlo quanto prima. Questa, in sintesi, la vicenda ricostruita dalla Procura Antimafia di Napoli e che portò nel dicembre scorso all’arresto dei tre da parte dei carabinieri. Nicola Palumbo, conosciuto anche come “Faccia abbuffata” e Giuliano Palumbo, torneranno in aula il prossimo 27 ottobre. Mentre per il terzo imputato, Antonio Fruttaldo, ci sarà il processo con rito ordinario.

LE PARTI LESE – Accettate anche tutte le richieste di costituzione di parte civile. A chiedere eventualmente i danni in caso di condanna saranno la presunta vittima della richiesta estorsiva, il Comune di Quarto e le due associazioni antiracket ed usura Sos Impresa e Legalità è Sviluppo. «Ti sembra giusta la cattiveria che hai fatto ad Antonio? – avrebbe detto Nicola Palumbo, storico affiliato del clan Longobardi-Beneduce ed in particolare dell’ala quartese di “Quelli del Bivio” – Lo sai che Antonio è mio cugino? Comunque devi prenderti un impegno a consegnare 10mila euro ad Antonio per la casa. Altrimenti o gli dai i soldi o te ne vai».