consiglio_com_quartoQUARTO – «Sono allibito dalle parole dell’ex assessore Iovine, lei aveva avuto tutta la documentazione riguardante il Puc: quella preliminare e le successive modifiche. Altro che relazioni alterate. E’ stata davvero manchevole in fatto di onestà intellettuale. Non è vero nulla di ciò che ha affermato». L’assessore all’Urbanistica, Tullio Ciarlone, respinge al mittente le accuse che indirettamente erano cadute su di lui dopo quanto letto nella lettera di dimissioni dell’oramai ex componente della giunta con delega a Cultura, Spettacoli e Turismo: «Spesso mi sono arrivate relazioni alterate come quella del Puc» si legge nel documento protocollato venerdì mattina e che ha scatenato fortissime polemiche. Sullo stesso argomento è intervenuta anche l’associazione Quarto Giovane la quale si dice «molto preoccupata dalle dichiarazioni rese dalla dottoressa Iovine in merito a “le mancate convocazioni”, gli “atti letti solo dopo specifiche richieste” e soprattutto, veramente pericoloso, le “reazioni alterate” in particolar modo il Puc, dove Quarto Giovane non ha mai ricevuto risposte ragionevoli dal Sindaco e dall’assessore Ciarlone».

“SUICIDIO POLITICO” – Quarto Giovane ci va giù duro esprimendo un giudizio politico sulla “gestione” di quanto accaduto: «I valori di trasparenza, di legalità di democrazia vera sono anche i nostri valori per cui lavoriamo a Quarto, dapprima del Movimento 5 Stelle e quindi ci auguriamo che il Movimento stesso, per evitare un suicidio politico, non voglia ridursi a fare da cinghia di trasmissione di questi “politici” da strapazzo. Dobbiamo impedire che questi pericolosi dilettanti allo sbaraglio, continuino a fare danni, condizionando le scelte decisive della nostra città. Quarto Giovane ritiene che è giunto il momento di dire basta a voce alta a questi comportamenti frutto solo di accordi elettorali, così come emerso dalla vicenda del campo sportivo e temiamo anche per il PUC che rischia di consegnare Quarto agli speculatori».

“NON SI PUO’ RESTARE FERMI” – Ed ancora, poche ore dopo l’ufficializzazione delle dimissioni del primo assessore di una giunta 5 Stelle in Campania, era entrato a gamba tesa il consigliere di opposizione Luigi Rossi di Protagonismo Sociale: «L’ex assessore quindi conferma l’esistenza di un profilo non proprio coerente con la legalità, all’interno della stessa compagine di governo locale. In sintesi Raffaella Iovine conferma che l’attuale maggioranza altera dei documenti che riguardano le sorti principali della città, addirittura proponendoli ai suoi assessori, e ciò accade a poche settimane dalla scoperta di procedure potenzialmente non conformi alle norme che hanno investito il primo cittadino. Dinanzi a questo scenario non si può restare inermi: è oramai chiaro, confermato e dimostrato, che l’amministrazione Capuozzo adotta comportamenti deleteri per la collettività, alterando documenti e sottraendosi anche ai confronti pubblici ogni qual volta non riesce a manipolare e gestire la libera informazione».