QUARTO – Un consiglio comunale “zoppo”, con un numero di componenti al di sotto di quelli previsti. E’ uno scenario che mai si era visto nella cittadina flegrea e non solo. Dopo le ultime dimissioni di altri due eletti tra le fila dei 5 Stelle, la composizione dell’emiciclo non può raggiungere la quota naturale.

“SENZA SIMBOLO NON ENTRIAMO” – I due consiglieri che sarebbero dovuti subentrare come candidati non eletti non avrebbero alcuna intenzione di accettare l’incarico, considerata soprattutto la scelta dei 5 Stelle nazionali di ritirare il simbolo a Quarto. Due sarebbero state le vie da intraprendere, a questo punto. Andare a “pescare” tra i primi dei non eletti nella seconda lista più votata (in questo caso Insieme per Quarto, lista civica di centrodestra) o andare avanti con appena 21 consiglieri “disponibili”. E non si esclude che a breve altri eletti tra i 5 Stelle possano decidere di lasciare il consiglio comunale, il più “osservato” d’Italia da settimane. In quel caso si andrà avanti “ad oltranza”, fino al raggiungimento del numero minimo di consiglieri e cioè la metà più uno.

QUARTO, CASO DA “STUDIARE” – In altre parole, il consiglio comunale di Quarto potrebbe continuare a funzionare con appena 13 eletti oltre al sindaco. Qualcosa che farebbe assomigliare Quarto, con i suoi 40mila abitanti, ad un paesino da 3mila anime. E tra l’altro senza nessun esponente non solo dei 5 Stelle, ma anche del Partito Democratico e di Forza Italia. In questo sì che la cittadina flegrea continua a fare scuola.