deliberacQUARTO – E’ stata formalmente presentata alla Procura della Repubblica la denuncia da parte di Luigi Rossi, della civica Protagonismo Sociale, inerente la oramai “famosa” delibera numero 2 del 5 gennaio scorso. Così come ampiamente anticipato nei giorni scorsi, ora l’intera “pratica” è finita al vaglio della magistratura. Il documento di giunta, riguardante la proroga del servizio di trasporto urbano, recava allegati i due pareri, quello tecnico e quello contabile, ma entrambi con date posteriori a quella della delibera stessa. Nel documento è riportato chiaramente la classica formula “Visto il parere….”. Da qui l’ipotesi di reato contenuta nella denuncia: falso in atto pubblico.

LA “SVISTA” E LA RETROMARCIA – A creare ancora più caos, poi, è stata la “retromarcia” della giunta che, solo dopo chele “voci” circa l’esistenza di una denuncia con pareri postumi, ha provveduto al suo annullamento in autotutela: un mese e mezzo dopo. E aggiungendo che quei pareri non fossero indispensabili in quanto si trattava di una delibera di indirizzo. Altro punto, quest’ultimo, contestato da Rossi. «Tale assurda vicenda testimonia ancora una volta l’incapacità giuridica ed amministrativa della squadra di governo – aveva dichiarato giorni fa Luigi Rossi – che non sarebbe capace nemmeno di gestire un circolo di bocciofili».