POZZUOLI – Un sit-in pacifico per chiedere di non essere cacciati dalle case che hanno occupato abusivamente. Un paradosso, accompagnato da tanta disperazione, andato in scena ieri mattina all’ingresso del comune di Pozzuoli dove si sono date appuntamento una ventina di donne che nei giorni scorsi hanno ricevuto l’ordine di lasciare le abitazioni dei lotti popolari di Monterusciello. Si tratta di famiglie che, senza alcun titolo, hanno approfittato dell’assenza dei legittimi assegnatari o della mancata assegnazione delle case popolari, per impossessarsene. Episodi che hanno portato a numerose denunce e a un ordine di sgombero che dovrà essere eseguito, per i primi 15 occupanti, entro tre giorni a partire dalla prossima settimana.

LE RICHIESTE – Ieri mattina il gruppo di donne, tenuto sotto controllo dalla Polizia, ha chiesto, senza ottenere, un incontro con il sindaco di Pozzuoli a cui hanno rivolto un appello. Riconoscono di aver commesso un reato ma chiedono un aiuto per sé per i propri figli «Siamo mamme disperate, disperate perché non avendo un tetto per i nostri bimbi abbiamo violato la legge occupando case -hanno raccontato a Cronaca Flegrea- le situazioni familiari sono diverse ognuno ha la sua ma stiamo lottando per lo stesso diritto: restare in quelle case. Il sindaco ha deciso che con un’ordinanza comunale dobbiamo lasciarle, in soli tre giorni non sappiamo dove andare né a dormire né a vivere. Il sindaco non ci riceve, non ci risponde, non ci dà spiegazioni nonostante il nostro recarci in comune in modo pacifico per chiedere spiegazioni in merito. Dovevano essere costruiti 124 appartamenti ma ne sono stati realizzati solo 80. Adesso vuole sbatterci fuori come oggetti per dare casa a chi ovviamente e giustamente è in graduatoria. Ma noi che fine faremo? I nostri piccoli hanno bisogno di una casa. Siamo solo mamme disperate. Aiutateci!»