La presentazione del libro

di Elena De Mari

POZZUOLI- «In questo territorio c’è la memoria tecnologica che esprimeva un valore in tutto il mondo». Sono queste le parole di omaggio del vicedirettore del TG1 Gennaro Sangiuliano, ricordando la grande fabbrica Olivetti che dette lustro a Pozzuoli e che ora ospita il centro di ricerca Tigem.  Proprio di fronte all’ex Olivetti, nella splendida cornice di “Villa di Livia”,  si è tenuta la presentazione del libro “Una repubblica senza patria” di Vittorio Feltri e Gennaro Sangiuliano. Vari gli ospiti presenti: Salvo Iavarone, presidente della Fondazione dei Campi Flegrei; Marco Demarco, editorialista del “Corriere della sera”; Gennaro Sangiuliano, autore del libro e vicedirettore del TG1; il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri.

 

IL LIBRO – Trecento pagine di storie d’Italia, dal 1943 ad oggi. «La storia è un equilibrio molto delicato- così lo commenta Demarco – l’opera affronta il problema tra memoria e oblio. L’oblio è parte essenziale della storia, togliere qualcosa per far spazio alla memoria. Manifestazioni di odio, di intolleranze e pregiudizi devono essere eliminate».

 

L’AUTORE– «Repubblica senza patria è un grido di dolore – spiega Gennaro Sangiuliano – L’Italia è una repubblica senza patria perché ha un deficit di senso di appartenenza. Forse ho sbagliato il titolo, avrei dovuto intitolarlo “ Una repubblica impazzita” perché sembra davvero una repubblica impazzita- l’autore prosegue, omaggiando Pozzuoli – Nel 1961 moriva Adriano Olivetti, che lasciava un’impresa di 200mila dipendenti, di cui 20mila era qui a Pozzuoli. Ed era qui che si realizzava la famosa calcolatrice Olivetti».

 

GLI OSPITI- Intervenuto per l’occasione Francesco Paolo Iannuzzi, sindaco del Comune di Monte di Procida: «E’ veramente un onore per la città flegrea poter ospitare un evento cosi importante. Spero che si dia sempre grande attenzione alle problematiche dell’area flegrea, una terra difficile che patisce errori passati». Tra gli ospiti presenti alla presentazione, Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato, che ha cosi commentato «La nostra nazione deve riscoprire il senso del sè. Speriamo che si possano fare delle cose buone per il paese, per la necessità di riscoprire un’identità comune e quindi che l’Italia sappia ritrovare la sua patria».

 

LE FOTO

[cronacaflegrea_slideshow]