di Gennaro Del Giudice

La vittima Neo Velluso detto "Lucky"

POZZUOLI – Un luogo virtuale dove regna un dolore vero, come le lacrime dei tanti che stanno scrivendo sulla bacheca Facebook di Lucky Velluso. Un dolore che si contrappone all’allegria delle foto che ritraggono il 28enne di origini brasiliane sempre allegro e sorridente. “Un ragazzo dolce, sensibile e altruista, un vero fratello”: così lo ricordano i tanti amici con cui Lucky condivideva le sue giornate e la grande passione per la musica Reggae. Intanto c’è attesa per i funerali che dovrebbero essere celebrati domani o al massimo lunedì a Pozzuoli. Tutto dipenderà dall’autopsia e dal dissequestro della salma da parte del Pubblico Ministero che indaga sul terribile incidente di venerdì notte.

 

L'auto distrutta

L’AMICO ANCORA RICOVERATO – In queste ore si cerca di ricostruire quei drammatici momenti, capire come G.L., il 25enne brasiliano alla guida dell’auto, abbia potuto perdere il controllo della sua Peugeot dando inizio a quella terribile carambola terminata contro un grosso muro di cinta. L’unica certezza finora è che Lucky è morto sul colpo, sbalzato dall’auto da cui è stato anche schiacciato. Gli inquirenti attendono che le condizioni del 25enne migliorino per interrogarlo: il giovane è ancora ricoverato presso l’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli in prognosi riservata.

 

LA DINAMICA DA CHIARIRE – Dal suo racconto potrebbero emergere particolari utili per ricostruire la dinamica, che sembra ruotare tutta intorno all’alta velocità. G.L. era alla guida della Peugeot 207 quando all’altezza della nuova rotatoria di via Campana ha perso il controllo della vettura sbattendo prima contro lo spartitraffico e poi contro il muro di un’abitazione dopo un volo di oltre venti metri. Completamente distrutta l’auto sulla quale viaggiavano i due amici, accartocciata e finita di traverso dall’altra parte della che stavano percorrendo. Inutili i soccorsi e i disperati tentativi dei sanitari: Lucky era già morto.