Luigi Brusco

POZZUOLI – Rigettato dalla Corte di Cassazione il ricorso presentato da Luigi Brusco (alias Gigino tre dita), 45enne di Pozzuoli, condannato ad un anno e due mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 200 euro per un furto perpetrato all’interno di una scuola. Confermata, dunque, la condanna espressa dalla Corte d’Appello ad ottobre del 2017. Per gli ermellini «il ricorso è inammissibile, siccome generico e comunque manifestamente infondato». La Cassazione ha dichiarato così inaccettabile il ricorso presentato dall’imputato e ha condannato Brusco al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di 3mila euro alla cassa delle ammende.

L’ARRESTO – Il 45enne di Pozzuoli fu arrestato nel mese di novembre del 2016 perché accusato di essersi introdotto nell’istituto tecnico “Augusto Righi” di viale Kennedy a Fuorigrotta. L’uomo fu ritenuto responsabile del furto di 38 computer. I carabinieri riuscirono a risalire all’identità del 45enne grazie alle immagini dell’impianto di videosorveglianza. La  sua identificazione non fu difficile: a Brusco mancano, infatti, il medio e il pollice della mano sinistra; inoltre zoppica in maniera vistosa. Al momento del furto indossava una pantofola al piede sinistro. Lo scorso anno, ad aprile, Brusco è stato inoltre tratto in arresto per aver rubato proiettori sia nell’istituto scolastico “Giovanni Falcone” di Licola che nella scuola primaria e dell’infanzia “Don Giuseppe Diana” di Varcaturo.