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Le attività commerciali rischiano di chiudere

di Alessandro Napolitano POZZUOLI – Aprire immediatamente un tavolo di trattative per trovare soluzioni che scongiurino la chiusura di altre attività. E’ l’appello che Confcommercio Pozzuoli e Fipe-Confcommercio provinciale lanciano all’amministrazione comunale. Un sos che arriva poco prima che da via Tito Livio venga dato il via libera alle riorganizzazioni riguardanti la viabilità, i parcheggi e l’occupazione di suolo pubblico.

NON C’E’ PIU’ TEMPO DA PERDERE – Secondo il sindacato di categoria non c’è più tempo da perdere. Sono tantissime le attività commerciali che rischiano di dover chiudere i battenti. «Nelle more dell’elaborazione di un piano complessivo della mobilità, dei parcheggi e dell’utilizzo del suolo pubblico da parte degli esercizi, dobbiamo individuare delle soluzioni provvisorie che consentano alle aziende di continuare a lavorare – sottolineano Vincenzo Addati, presidente di Confcommercio Pozzuoli e Salvatore Trinchillo, presidente Fipe provinciale – Molte imprese sono prossime al tracollo: siamo in una situazione di allarme sociale, con tantissime imprese che rischiano di chiudere lasciando per strada centinaia di disoccupati, visto che alla crisi economica si sono aggiunti gli effetti dei provvedimenti che scoraggiano l’afflusso in città. Non possiamo permetterci di affossare l’economia turistica, che è il punto di forza della nostra città».

LA VIABILITA’ LA MAGGIOR PREOCCUPAZIONE – La preoccupazione principale di Confcommercio sono le probabili restrizioni che il Comune intende adottare circa la viabilità. «Chiudere la città non è una soluzione, bensì è una strada certa verso la morte delle aziende e l’impoverimento complessivo della città – aggiungono Addati e Trinchillo – Le misure adottate ultimamente dall’Amministrazione di Pozzuoli, con la chiusura di alcuni varchi nei fine settimana verso la parte bassa della Città e il divieto di sosta in Arco Felice, non vanno certo nella direzione del dialogo costruttivo». L’auspicio della sigla di categoria è quindi venga subito aperto un tavolo con l’amministrazione «per individuare tutte le soluzioni passeggere che possono traghettarci fuori dalla crisi, in attesa di un nuovo piano della città che coniughi vivibilità ed attività turistiche».