POZZUOLI – Dopo appena due mesi di libertà torna in carcere Ferdinando Aulitto, 55 anni, detto “capellone” l’ultimo ras dei Longobardi-Beneduce in attività a Monterusciello . Lo hanno arrestato sabato i poliziotti del commissariato di Pozzuoli che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza Aulitto a conclusione delle indagini sulla rivolta avvenuta nel cercare di Melfi il 9 marzo 2020, durante la quale alcuni agenti e sanitari furono sequestrati dai detenuti per circa nove ore. Aulitto, insieme ad altre 28 persone, è accusato di sequestro di persona a scopo di coazione e devastazione. Era detenuto in seguito a un arresto per estorsione ai danni del titolare di un negozio di informatica nel quartiere di Monterusciello.

LA PACE – Dopo la scarcerazione avvenuta a dicembre scorso, Aulitto era entrato in contrasto con altri due elementi di spicco della camorra locale, facendo perdere le proprie tracce per alcune settimane risultando “irreperibile”, da sorvegliato speciale, ai controlli della polizia. Successivamente era arrivato poi a un accordo con i due che aveva portato alla “pace” nel quartiere di Monterusciello, dove al momento sono due i clan che si contendono le estorsioni e il controllo delle piazze di spaccio.