dazio 6POZZUOLI «Ho sentito un botto e sono volato per aria quando la carrozza si è spostata lateralmente»: così molti passeggeri a bordo di uno dei due convogli della Cumana coinvolti nell’incidente avvenuto questa mattina all’altezza di Dazio, raccontano la loro paura dopo essere scesi, sani e salvi, dalla carrozza. Una tragedia sfiorata o, forse, un miracolo per il fatto che l’impatto sia stato laterale e di lieve entità per la lentezza con cui procedevano i due convogli in direzione opposta intorno alle ore 12 lungo la tratta sul confine tra “La Pietra” e Napoli. Ad avere la peggio, i pendolari a bordo del treno che viaggiava in direzione Torregaveta lo stesso che, stando alle ultime ricostruzioni, si sarebbe inclinato urtando il convoglio che stava transitando sull’altro binario. «Abbiamo visto la morte con gli occhi – racconta ancora turbata una passeggera – è accaduto tutto in pochissimi istanti: un boato, vetri in frantumi e la scossa. E’ stato il caos».

dazio5LA PAURA – Decine i pendolari a bordo dei mezzi coinvolti, anche bambini ed anziani. Due i feriti, nessuno in gravi condizioni. Un uomo, per precauzione è stato trasferito presso il Pronto Soccorso dell’ospedale napoletano San Paolo in via Terracina, mentre un anziano a bordo del convoglio diretto a Montesanto, avrebbe riportato soltanto una leggera contusione a un piede. Ma nel disastro, si può ben dire che la buona sorte abbia tuttavia favorito i pendolari. «Pochi centimetri più in là e sarebbe stata una strage – aggiunge una passeggera montese che era in viaggio verso Napoli – fortuna che l’impatto non è stato frontale e al lato finestrino di una delle carrozze maggiormente colpite non vi era alcun passeggero. A causa dell’urto un sedile è stato scaraventato contro una delle porte di uscita e i vetri dei finestrini in frantumi volavano come schegge impazzite. E’ proprio il caso di dirlo, questa volta siamo stati davvero fortunati».