POZZUOLI – E’ uscito dal carcere Salvatore Ferro detto “Savio”, 46 anni, fratellastro del boss di Pozzuoli Gaetano Beneduce e fratello di Rosario “capatosta”, capoclan trucidato nel 1998 in via Delle Colmate. Savio era stato arrestato nel settembre 2019 in seguito a un’ordinanza emessa dalla Corte di Appello di Napoli per un residuo di pena di 2 anni, 5 mesi e 8 giorni dopo la condanna a 8 anni e mezzo ricevuta durante il processo anticamorra “Penelope”. A suo carico, per ora, non è stata disposta alcuna misura di prevenzione personale.

FRATELLO DI BOSS – Nella storia della camorra puteolana Savio Ferro ha rivestito un ruolo apicale all’interno del clan di famiglia. A raccontarlo è stato il nipote Antonio Ferro durante una delle sue prime deposizioni davanti ai magistrati della DDA: «Prima degli arresti del 2010, mi occupavo prevalentemente della Pesca Gel, ma già da tempo ero inserito nel clan, occupandomi principalmente di droga, anche se non con ruoli apicali. Mio referente principale era Savio Ferro, che dopo l’arresto di mio zio Gaetano Beneduce, credo nel 2008-2009, era a capo del clan, in particolare della fazione di mio zio Gaetano, insieme a Lello ‘o Pollo». Savio Ferro fu anche accusato di essere il mandante dell’incendio alla sala giochi di Sasà Baldino, genero di Salvatore Pagliuca, durante la faida tra i Longobardi e i Beneduce.