di Gennaro Del Giudice

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La polizia all’interno del negozio di gioielli. Sul muro il sangue dopo la sparatoria

POZZUOLI – Rapina finita nel sangue a Pozzuoli dove un gioielliere di 43 anni è stato gambizzato da due rapinatori. L’episodio è avvenuto alle 18 circa di all’interno del centro commerciale “San Domenico” ad Arco Felice. La vittima, Tommaso Donnarumma, detto “Tommy Watch”, titolare del negozio “Tommy Oro”, è stato colpito alla gamba sinistra da due proiettili dopo aver reagito ad un tentativo di rapina. Ferito, il 43enne ha anche tentato di inseguire i malviventi prima di perdere conoscenza. Soccorso, è stato poi trasportato presso il vicino ospedale “Santa Maria delle Grazie”. Le sue condizioni non sono ritenute gravi. Il colpo è stato messo a segno da due rapinatori che sono riusciti a scappare con una busta contenente diamanti e gioielli.

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Gli uomini della Scientifica sul luogo della sparatoria

L’ASSALTO RIPRESO DALLE TELECAMERE – Fuori ad attenderli, con ogni probabilità, un complice a bordo di un’auto all’interno del parcheggio del centro commerciale. Sul caso indagano gli agenti del Commissariato di Polizia di Pozzuoli diretti dal vice Questore aggiunto Michele Cante e gli uomini della Scientifica. Tutta la sequenza del raid sarebbe stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza della galleria. I due malviventi hanno agito a volto scoperto e stando ad alcuni testimoni si tratterebbe di giovani intorno alla ventina di anni. Il gioielliere ferito, nel 2010 fu destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare durante l’operazione “Penelope” che portò in carcere 84 persone ritenute affiliate al clan Longobardi-Beneduce. Irreperibile la notte del blitz del 24 giugno, fu poi fermato il 2 luglio alla stazione di piazza Garibaldi per poi essere scarcerato qualche giorno dopo dal Tribunale del Riesame perchè ritenuto “estraneo ai fatti”. L’uomo ha raccontato agli inquirenti che lo hanno interrogato in ospedale di essere stato vittima di una rapina.

 

LA DINAMICA – Stando alle prime ricostruzioni effettuate sul posto i due rapinatori si sono finti clienti chiedendo alla commessa di poter vedere un anello con brillanti. In quel momento, all’esterno del negozio, nei pressi del vicino bar, si trovava proprio il titolare della gioielleria. L’uomo, forse insospettitosi, ha accompagnato i due all’interno. Pochi minuti e si sono sentiti esplodere due colpi di pistola «Poco tempo prima c’erano anche altre persone  ho visto Tommaso che si è offerto per accompagnare i due dentro. Nemmeno due minuti ed ho sentito gli spari» ha raccontato la barista. Attimi concitati durante i quali i rapinatori di fronte alla reazione del 43enne hanno esploso due colpi di pistola ferendolo alla gamba sinistra e riuscendo ad impossessarsi di oro e diamanti contenuti nella cassaforte. A quel punto iniziava la fuga, con i malviventi che raggiungevano l’auto parcheggiata all’esterno del negozio. Nonostante la ferita sanguinante il titolare tentava di bloccare la fuga, provando a chiudere il cancello d’ingresso del centro commerciale, prima di cadere al suolo privo di sensi. Nella fuga l’auto dei rapinatori urtava anche un’auto in sosta, prima di immettersi dopo una manovra spericolata lungo via Domitiana, facendo perdere le proprie tracce.

 

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