di Alessandro Napolitano

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Polemica continua tra ASL e PD

POZZUOLI – A due mesi dalla morte di Mary Jacob, il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie è ancora oggetto di polemiche. Ad innescarle il vice-capogruppo regionale del Partito Democratico, Antonio Marciano.

“RISPOSTA LACUNOSA” Il consigliere ha attaccato sia l’Asl Napoli 2 Nord che il governatore Caldoro, definendo quest’ultimo “ragioniere”. «A distanza di due mesi dalla mia interrogazione, dalla Regione e dal commissario straordinario dell’Asl Napoli 2 Nord arriva una risposta lacunosa, che non chiarisce nel merito le questioni che avevo sollevato in riferimento al caso della giovane migrante deceduta dopo aver lasciato l’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli – ha dichiarato Marciano – Resta da spiegare un punto cruciale e inquietante: com’è possibile che una donna sia rimasta 50 minuti in attesa di assistenza in un box situazioni critiche, quando gli standard della durata di una visita media in un Pronto Soccorso si attestano intorno ai 20 minuti. Nella nota, il Commissario imputa la mancata tempestività dell’intervento a difficoltà logistiche di trasmissione dell’informazione, per la quale si è provveduto al deferimento di un dipendente, e alla precarietà della sistemazione attuale del Pronto Soccorso di Pozzuoli, che viene svolto in locali adattati allo scopo in attesa del completamento dei lavori di adeguamento della struttura. Motivo, quest’ultimo, che rende inopportuno attivare al momento il sistema di triage e le procedure informatiche funzionali, che comporterebbero un aggravio di spesa perché non utilizzabili poi nei locali definitivi. Inoltre, segnala ulteriori criticità relative ai tassi di occupazione dei posti letto, che superano il 100 per cento e rendono inevitabile il ricorso giornaliero all’uso di barelle per rispondere alla grande domanda di assistenza, che arriva sia dall’area flegrea che dal basso casertano».

“RAGIONIER CALDORO” Infine, Antonio Marciano attacca Stefano Caldoro: «Nella disfunzione organizzativa, in Campania si muore di sanità. Ancora una volta i fatti e le tragedie della cronaca bastano a smentire la realtà parallela raccontata dal “ragioniere Caldoro”. Dalle parole del Commissario emerge un quadro inquietante, che nega la favola della razionalizzazione del sistema e riferisce di disagi, sofferenze, attese: quello, cioè, che tutti i cittadini campani vivono sulla propria pelle ogni giorno».

L’ASL SI DIFENDE La replica della direzione dell’Asl Napoli 2 Nord non si è fatta attendere: «Le polemiche circa i disagi presso l’ospedale di Pozzuoli sono pretestuose e non tengono conto della realtà del Santa Maria delle Grazie – ha spiegato il commissario straordinario dell’azienda sanitaria, Agnese Iovino – Quello di Pozzuoli è un ospedale di frontiera, che ogni anno accoglie oltre 60.000 pazienti presso il Pronto Soccorso e che sta vivendo una fase di profonda e positiva trasformazione. I lavori in corso al Santa Maria delle Grazie doteranno l’ospedale di una moderna struttura di Pronto Soccorso e aumenteranno la disponibilità dei posti letto dagli attuali 230 ai 300 previsti. Inoltre, è già partito il percorso formativo per gli operatori dell’Emergenza, utile a garantire lo svolgimento ottimale delle procedure di triage. All’onorevole Marciano chiedo il massimo rispetto per quanti quotidianamente lavorano in corsia e sul territorio per garantire la salute ai cittadini campani, nonostante le difficili condizioni imposte dal Piano di Rientro». Mary Jacob morì all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta dopo essere stata al pronto soccorso del nosocomio puteolano. La donna si sarebbe allontanata spontaneamente dal presidio di Pozzuoli dopo circa 50 minuti di attesa, non sottoponendosi ad alcuna visita.