12374755_10207118637478040_2785924053786543830_oPOZZUOLI – Monterusciello come simbolo delle periferie alienanti che ormai hanno assunto lo status di “quartieri dormitorio”. “Figli di Medea” è il nuovo cortometraggio dell’associazione En Art presentato presso il teatro Sant’Artema di Monterusciello. Il lavoro diretto del giovane regista Mauro Di Rosa è ambientato nel mega quartiere nato a Pozzuoli dopo la crisi bradisismica degli anni ’80.

LE PERIFERIE AL CENTRO DEL RACCONTO – Il lavoro della prolifera associazione formata da giovani talenti, molti dei quali flegrei, però non è un lavoro su Monterusciello, ma bensì parte dal popoloso quartiere puteolano per raccontare le storie di periferia che spesso sono molto simili in ogni dove. Difatti nella narrazione Monterusciello diventa la periferia di Medea, città immaginaria che vuole simboleggiare l’universalità del messaggio sulle periferie. Dal sogno di un lavoro, all’amore per le proprie passioni che sembrano quasi sbattere contro i palazzoni di cemento dei quartieri di periferia. “Figli di Medea” racconta una realtà conosciuta a molti giovani flegrei ed è destinato a riscuotere un grande successo.