POZZUOLI – Dopo la tragedia costata la vita a madre, padre e figlio e il conseguente sequestro del vulcano Solfatara con annessa l’area del camping, arriva un nuovo divieto di accesso all’area: si tratta della bocca di “Agnano-Pisciarelli”, interdetta attraverso un’ordinanza sindacale firmata questa mattina. Nella fattispecie si tratta di un accesso, in corrispondenza del cono esterno della Solfatara con accesso dal civico 82 di via Pisciarelli, che sorge in un’area di pertinenza di una struttura ricettiva privata.

I PERICOLI – La decisione arriva in seguito ad accertamenti del 12 settembre scorso, condotti direttamente dal Responsabile del Servizio Protezione Civile e Sicurezza del Territorio, durante i quali sono emerse “condizioni di scarsa ed inefficace interdizione alle aree in cui ricade la predetta “bocca Agnano Pisciarelli” con il conseguente possibile accesso ed esposizione ai pericoli per la pubblica e privata incolumità” in quanto sussiste un rischio causato da “lanci di inerti e fenomeni incontrollabili” che potrebbero colpire gli avventori.

L’INTERDIZIONE – Pertanto, accertata la pericolosità dell’area, attraverso l’ordinanza a firma del sindaco Vincenzo Figliolia il comune di Pozzuoli ha chiesto al titolare del centro di  rendere inaccessibile il sito attraverso la realizzazione di recinzioni alte ed insormontabili che tengano gli avventori lontani di almeno 30 metri dal perimetro vulcanicamente attivo e di tenere sorvegliati gli accessi anche attraverso dispositivi di videosorveglianza collegati con le centrali operative delle Forze dell’Ordine.