La Darsena di Pozzuoli
La Darsena di Pozzuoli

POZZUOLI – Un coro di “no” si alza all’indomani della presentazione da parte della Regione Campania del “Nuovo Regolamento delle attività e degli usi nel Porto di Pozzuoli”. La Darsena agli yacht, il molo Caligoliano ai pescatori di Torre del Greco e il traffico delle navi ancora troppo centrale rispetto al centro cittadino: questi sembrano essere i punti più criticati in città su quello che pare essere un “colpo di mano” da parte del Palazzo Santa Lucia negli ultimi messi di attività prima del rinnovo del Consiglio Regionale della tornata elettorale di maggio.

 

IL NO DI FIGLIOLIA – Netta contrarietà è stata espressa dal sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia che a nome della Giunta dichiara: «Il nostro è il dissenso motivato e non strumentale di chi vuole difendere l’economia, lo sviluppo, il turismo e il futuro di Pozzuoli – dichiara il sindaco Vincenzo Figliolia – Qui è in gioco l’avvenire di migliaia di persone, con il generale piano di sviluppo dal Rione Terra alla darsena, alla costa dinanzi all’ex Sofer. Il piano dell’assessorato regionale ai Trasporti non ha minimamente preso in considerazione la necessaria concertazione e contraddice quanto la stessa Regione aveva deciso appena un paio di anni fa. Esprimeremo il nostro totale dissenso anche in Conferenza di servizio e sono pronto non solo ad impugnare in tutte le sedi giudiziarie questo provvedimento, ma anche ad avvalermi di tutti i poteri e di tutte le prerogative di sindaco e di ufficiale di governo per tutelare la città di Pozzuoli e tutti i puteolani. Ora aspetto di capire cosa deciderà il governatore Stefano Caldoro».

 

Elio Buono
Elio Buono

ELIO BUONO – Fa eco al Sindaco di Pozzuoli anche Elio Buono, candidato proprio al Consiglio Regionale tra le fila del PD: «Giù le mani dal porto di Pozzuoli! Il nuovo Piano dell’assessore regionale ai Trasporti Vetrella non è nè coerente, nè funzionale agli interessi della Città. E’ una scelta scellerata in totale contrasto con gli atti di programmazione precedentemente concordati e finanziati dalla Regione per la riqualificazione e lo sviluppo economico e turistico dell’area portuale e del territorio. Non possiamo più tollerare gli assalti di Palazzo Santa Lucia, spetta ai cittadini e alla comunità locale decidere. La nuova programmazione appare come mera tattica elettorale a 60 giorni dal voto e dopo anni di silenzio. Il porto di Pozzuoli e le attività portuali sono patrimonio della Città e, per tali ragioni, ci opporremo con ogni forza alle scelte scellerate del centrodestra regionale».

 

Perplessità da parte dei pescatori
Perplessità da parte dei pescatori

I PESCATORI – Colgono l’occasione per fare il punto sulle difficoltà pesca a Pozzuoli, i pescatori che attraverso il Consorzio Pescato Campano fanno sapere: «Le disposizioni della Regione e le critiche di cittadini e di alcuni amministratori comunali sono un’ottima occasione per ribadire alcune cose per quanto riguarda la questione pesca a Pozzuoli – Fulvio Giugliano, presidente del Consorzio Pescato Campano interviene sulle questioni il Porto di Pozzuoli – E’ giunto il momento di ribadire che i pescatori di Pozzuoli sono stufi di continuare a lavorare in assenza di servizi: una situazione che si aggiunge alle difficoltà dovute alla crisi economica. Se si vuole tutelare la storia e la tradizione locale bisogna pensare di integrare le esigenze dei pescatori con la città, così come è stato per secoli. Per troppo tempo il mondo della pesca ha subito e subisce ancora ostruzionismo e mancata programmazione nell’area flegrea. Qualche esempio? Bisognerebbe delimitare il settore della Darsena dei Pescatori solo a chi ha i permessi. È giunto il momento di difendere questo territorio ma anche di farlo crescere».