lu5_7788POZZUOLI – Cuma non solo simbolo del primo insediamento greco nella zona ma bensì protagonista di oltre 2000 anni di storia che vanno dall’età del ferro (900 avanti Cristo) fino al 1200/1300 dopo Cristo. A dare maggiore forza ad una teoria ormai acquisita da tempo dagli esperti sono anche le ultime scoperte presentata ai visitatori nelle “Giornate Europee del Patrimonio” che si sono svolte nell’ultimo week end presso gli scavi archeologici di Cuma.

LE NUOVE SCOPERTE – Come ormai consuetudine la due giorni della “Giornata Europea del Patrimonio” è stata un momento di incontro tra appassionati di archeologia e gli autori dei nuovi scavi di Cuma, che vanno avanti ormai da 20 anni e che hanno portato alla luce la “città bassa”. Ad un anno di distanza dall’ultimo incontro sono due le essenziali scoperte presentate: la prima è il ritrovamento di una nuova tomba risalente all’età del ferro, che rafforza ulteriormente la certezza di insediamenti “italici” antecedenti all’arrivo dei greci; e una torre risalente, come fabbricazione, a prima dell’anno 1000 d.C. dentro la quale però sono state ritrovate ceramiche risalenti al 1200/1300 d.C.

CUMA LUOGO UNICO – Cuma dunque si impreziosisce sempre di più diventando testimonianza di come quello che per molti resta il simbolo della colonia greca nei Campi Flegrei è invece molto di più. Gli scavi che si stanno portando avanti hanno ormai dato la certezza di come Cuma possa essere una sorta di “stratificazione” di tutte le culture che si sono succedute nei secoli: dalle popolazioni italiche, ai sanniti, ai greci fino ai bizantini. E’ probabile che nei prossimi mesi verranno portate alla luce nuove scoperte che renderanno ancora più unico il sito di Cuma.