Raffaele Buono

POZZUOLI – Una spinta al rilancio economico di Pozzuoli. A chiederlo a gran voce è il presidente della Confersercenti, Raffaele Buono, che rivolge un appello ai candidati a sindaco della città flegrea. «La città ha bisogno di un piano di sviluppo commerciale che passi attraverso processi e iniziative che abbiano come obiettivo la valorizzazione dello stesso e che diano voce alle esigenze di rigenerazione della città. Un ruolo fondamentale deve essere dato al marketing e alla promozione del territorio – dichiara il leader dell’associazione – . Pozzuoli non deve più subire il turismo, ma gestirlo. Dalla città della pesca, dell’agricoltura e dell’industria siamo passati ad essere la “città del nulla”». Confesercenti Pozzuoli chiede che venga dato un ruolo importante nella progettazione del futuro della città alle forze produttive locali.

L’APPELLO – «Facciamo partire il rilancio della città da quello che la natura e la storia ci hanno lasciato: paesaggio, storia, cultura, siti archeologici, linea di costa, posizione geografica. Cerchiamo di sfruttare al meglio queste risorse, mettendole in rete con il mondo produttivo e commerciale. Il centro storico con la sua rocca deve essere il volano di una rigenerazione commerciale, urbana e sociale». Questo il guanto di sfida che il presidente della Confesercenti Pozzuoli lancia ai candidati a sindaco della città affinché accettino le sue proposte in vista della nuova consiliatura. Le idee dell’associazione sono tante e riguardano parcheggi, trasporti pubblici, balneazione, eventi culturali, mobilità. Sotto i riflettori finiscono anche i tanti negozi chiusi. Buono chiede che vengano incentivate le aperture di nuovi esercizi commerciali mediante investimenti e un regolamento del commercio che preveda sconti sulle tasse comunali e canoni agevolati per i proprietari. Tra le proposte c’è quella di realizzare un piano sosta per il centro storico con una rimodulazione delle tariffe e permessi sosta per residenti, commercianti e invalidi. Viene inoltre invocata una maggiore attenzione per i mercati all’aperto e le fiere.