Mario Grieco

POZZUOLI – Si è tenuta, presso la Corte d’appello di Napoli, l’ultima udienza del processo per la morte di Mario Grieco, scomparso nel maggio del 2009, all’età di 20 anni, in un incidente stradale a Licola. Confermata la responsabilità del 100% all’imputato Ferdinando Spaziani, che dovrà pagare tutte le spese processuali legate all’appello, per un totale di 1.200 euro. Il giovane ha ottenuto uno sconto di pena di 6 mesi. «Siamo rammaricati per la riduzione della pena, caso assai comune nei processi di Appello, ma siamo soddisfatti delle responsabilità riconosciute allo Spaziani – afferma il presidente dell’Associazione  Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Alberto Pallotti -. Finalmente giustizia è stata fatta e mi auguro che l’omicida comprenda le ripercussioni che sta avendo il suo errore sulla famiglia della vittima. Nessuno vuole vendetta, ma giustizia anche umana. La difesa dell’imputato ha tenuto una posizione patetica ed ingiusta, continuando ad addossare, sino all’ultimo giorno di processo, le colpe dell’accaduto su Mario. Come associazione, siamo stati vicini alla famiglia in tutte le fasi del processo e ciò ci è stato riconosciuto anche dai giudici. Il nostro augurio è che sia stata posta la parola fine a questa triste storia. Andremo avanti consci che siamo forti, che le vittime sono, con orgoglio, rappresentate da noi componenti associativi. Ci batteremo per avere giustizia nei tribunali, ciò che è accaduto non deve più aver luogo. La strage stradale deve finire».

LO SFOGO DELLA MAMMA – Rosa Di Bernardo (nella foto con il papà di Mario, Giuseppe ndr), madre della vittima, è commossa: «Dopo 11 anni ho ottenuto le conferme che volevo, ovvero che Mario non ha concorso alla sua morte, né gli è possibile riconoscere alcun tipo di responsabilità. Mio figlio è stato ucciso con una manovra che gli ha tagliato la strada, ha fatto un volo di 40 metri ed è stato lasciato a terra, senza soccorsi. Era un ragazzo che amava la vita ed era amato da tutti, il mio dolore è indescrivibile. Ci sono, ormai, solo foto e ricordi ad affollare la mia mente, ma lui mi ha dato la forza per combattere nel suo nome e portare in alto la sua memoria. Niente e nessuno potrà riportarmelo indietro, ma la verità è emersa dopo anni di battaglie.
Ringrazio chi è stato sempre al mio fianco». Per l’avvocato dei familiari di Mario Grieco, convenzionato A.I.F.V.S. Onlus, Davide Tirozzi, c’è soddisfazione “per l’operato dei giudici della Corte d’Appello. Proseguiremo il nostro cammino legale nelle opportune sedi per far ottenere alla famiglia il risarcimento dovuto”. Presenti in prima linea, come nell’iter legato al primo grado, il referente dell’A.I.F.V.S. Onlus delle sedi di Aversa ed agroaversano, Biagio Ciaramella, e la presidente dell’Associazione “Mamme Coraggio”, Elena Ronzullo, che hanno affermato: «E’ stato vergognoso ascoltare la difesa dell’imputato continuare a sostenere delle assurdità. Saremo presenti per chiunque chieda il nostro sostegno, come facciamo da dodici anni a questa parte».