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Pozzuoli

POZZUOLI/ Mentre tutti parlano dei bus, nelle carte del Comune ci sono 400 mila euro per i tetti che perdono

POZZUOLI/ Mentre tutti parlano dei bus, nelle carte del Comune ci sono 400 mila euro per i tetti che perdono
  • Pubblicato2 Giugno 2026

POZZUOLI – Da giorni il dibattito cittadino è monopolizzato dalla vicenda dei bus turistici, dai percorsi verso il porto e dalle polemiche che ne sono derivate. Un tema che divide, fa discutere e occupa gran parte dell’attenzione pubblica.

Nel frattempo, però, tra le determinazioni approvate dal Comune emerge una notizia che racconta un’altra parte della città. Una parte meno visibile, ma forse altrettanto importante.

Parliamo di un intervento da 400 mila euro destinato alla manutenzione straordinaria delle coperture degli immobili comunali.

Scorrendo gli atti si legge di infiltrazioni d’acqua meteorica, guaine deteriorate, lesioni nei manti impermeabili, intonaci ammalorati e strutture che necessitano di interventi per evitare ulteriori danni.

Le strutture interessate comprendono edifici scolastici, sedi istituzionali e immobili di edilizia residenziale pubblica.

L’obiettivo dell’intervento è chiaro e condivisibile: eliminare le infiltrazioni e preservare il patrimonio pubblico. Ma leggendo quelle carte emerge una riflessione che va oltre il singolo appalto.

Possibile che nel 2026 siamo ancora costretti a destinare centinaia di migliaia di euro principalmente a rincorrere infiltrazioni e rifare guaine?

La domanda non riguarda la necessità dell’intervento in quanto se un tetto perde bisogna intervenire, se una scuola presenta infiltrazioni bisogna intervenire, se un edificio pubblico rischia di deteriorarsi bisogna intervenire, su questo non esistono dubbi, ma la questione è un’altra: negli ultimi anni si è parlato molto di rigenerazione urbana, efficientamento energetico, fondi europei, PNRR, sostenibilità e innovazione degli edifici pubblici e il comune stesso ha partecipato a bandi, affidato servizi di efficientamento e ragionato su potenziali innovazioni.

In tutta Europa, tra l’altro, le coperture degli immobili pubblici vengono trasformate in superfici energeticamente efficienti, dotate di isolamento avanzato, impianti fotovoltaici e sistemi capaci di ridurre consumi e costi di gestione.

A Pozzuoli, invece, gli atti approvati in questi giorni ci ricordano che una parte del patrimonio pubblico è ancora impegnata a combattere problemi molto più elementari: l’acqua che entra dai tetti fatti di vecchia guaina.

E forse questa è la vera notizia.

Perché i 400 mila euro non rappresentano soltanto un investimento.

Rappresentano anche una fotografia.

La fotografia di un patrimonio immobiliare che continua ad aver bisogno di interventi manutentivi importanti e che pone una domanda alla politica, a prescindere dai colori e dalle appartenenze, quanto patrimonio pubblico è stato realmente riqualificato negli ultimi anni e quanto, invece, necessita ancora oggi di interventi urgenti per garantire condizioni adeguate di sicurezza e funzionalità? Non è una polemica.

È una domanda di prospettiva.

Perché riparare una guaina significa risolvere un problema. Programmare la modernizzazione degli edifici significa evitare che lo stesso problema si ripresenti tra qualche anno.

Mentre la città discute dei bus turistici, forse vale la pena fermarsi un attimo a guardare anche queste carte.

Perché raccontano molto dello stato di salute degli edifici pubblici e delle sfide che Pozzuoli dovrà affrontare nei prossimi anni.

Ma più di tutto, ragionando sugli alloggi residenziali, meritano una riparazione di una guaina oppure era più utile ragionare ad ampio spettro su soluzioni meno “old style”?