POZZUOLI/ «Manzoni lontano dalla città e dai cittadini: l’errore sulla panchina rossa è sintomo di superficialità»
POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo: «Gentile redazione, chi vi scrive è una cittadina puteolana che ha votato questo sindaco con la speranza di svoltare affascinata da quella che sembrava essere una ventata di novità. Oggi dopo quattro anni posso dire di essermi sbagliata. Manzoni purtroppo è lontano dai cittadini e dalla città e in questo tempo non è riuscito a dare impulso a quanto è stato promesso in campagna elettorale. Tutto è fermo, la mano del nuovo non si vede e non si è mai vista e nemmeno l’ordinario funziona come prima quando c’era Figliolia. Sbagliare sull’ordinario vuol dire fallimento, senza se e senza ma. Manzoni è lontano dalla gente, è un sindaco che non si vede per le strade, non si è mai visto per i quartieri e che non vive la città in prima persona. Stesso discorso vale per i suoi assessori e i suoi fedeli consiglieri. L’errore sulla panchina rossa è solo un esempio, ma un sintomo forte di questa distanza. Mi chiedo come mai quella panchina che spesso ho visto con mio marito quando dalla Solfatara scendiamo verso il centro non abbia mai catturato l’attenzione di nessuno? Semplice, perché questi signori non vivono la città. Non parlano con la gente e con i commercianti, perché se solo l’avessero fatto oggi Manzoni avrebbe saputo che quella panchina non è stata vandalizzata bensì distrutta dal tempo. Bastava poco per evitare questa figuraccia, questo ennesimo episodio che testimonia un distacco sempre più incolmabile tra il sindaco e i suoi cittadini. Purtroppo però a questi signori non interessano il mio pensiero e quello di tanti altri concittadini, l’importante per loro è stare lì. Adesso arriveranno le elezioni e toh, li rivedremo ancora una volta passeggiare per le strade della città. Manzoni davanti e tutti indietro a promettere nuovamente una città diversa nonostante finora non sia cambiato niente». (Margherita D.S.)



























