POZZUOLI – Lo schema c’è, la quadra non ancora. Un classico, come i “maldipancia” e le giacchette tirate alla vigilia della composizione della nuova giunta. La prima dell’era Manzoni. Il sindaco è alla ricerca di un equilibrio, al momento ancora precario. Diversi sono i nodi da sciogliere a meno di dieci giorni dalla nomina degli assessori e del presidente del consiglio, ruolo quest’ultimo per il quale, ad oggi, è nettamente in vantaggio Mimmo Pennacchio (Pozzuoli Democratica) in virtù di una richiesta di “passo indietro” avanzata dal sindaco a Gennaro Pastore (Uniti per Pozzuoli) e Sandro Cossiga (Pozzuoli Libera).

Salvatore Caiazzo

GLI ASSESSORI – Ma la partita più difficile, ovviamente, è in corso per la nomina dei sette assessori. Ed è qui che gli equilibri rischiano di vacillare. Manzoni ha promesso di presentare la Giunta entro e non oltre una settimana, non vuole ripetere quanto fece il suo predecessore che dieci anni fa nominò gli assessori a poche ore dalla conferenza stampa di presentazione e 5 anni fa assegnò sei poltrone su sette. Uno dei “problemi” da risolvere è interno a Pozzuoli Democratica dove due figure storiche attendono la cosiddetta “visibilità”: sono i “fedelissimi” di Manzoni Franco Cammino e Salvatore Caiazzo. Se per il primo le speranze di entrare in Giunta sono ridotte al lumicino, diverso è il discorso per Caiazzo a cui sono legate le sorti della prima dei non eletti Tiziana Genovese: con Caiazzo assessore, Genovese approderebbe in consiglio comunale. Ipotesi che, però, rischierebbe estromettere Giacomo Bandiera, profilo di spessore dato in Giunta in quota sindaco.

Cossiga e Fenocchio

LE DELEGHE – Tra le poche certezze c’è invece il nome di Filippo Monaco, leader di “Uniti per Pozzuoli” a cui sarà assegnata la poltrona di vice sindaco con deleghe a Turismo, Sport e Spettacolo. Insieme a lui, come “quota rosa” del movimento che ha portato in consiglio comunale 3 consiglieri (Pastore, Di Dio e Guardascione) è stato avanzato il nome dell’avvocato Alba Lasorella, seconda dei non eletti di “Uniti per Pozzuoli” alla quale andrebbe la delega all’Ambiente. A “Pozzuoli Libera”, l’altra lista forte della coalizione, vanno altri due assessori, individuati nelle figure di Lydia De Simone (già assessore nella giunta Figliolia) e Antonio Bonaiuto, a cui andrebbe la delega ai Lavori Pubblici.

Vittorio Festa

LE DONNE – Alla De Simone andrebbe la delega alle politiche sociali e il suo eventuale ingresso in Giunta aprirebbe le porte del consiglio comunale ad Arcangelo Pisano. Insieme ai nomi di Lasorella e De Simone si fa insistente anche quello di Titti Zazzaro, prima degli eletti nella lista dei Verdi e profilo gradito all’attuale squadra di governo. Qualora dovesse accettare, Zazzaro con le dimissioni da consigliere permetterebbe a Enzo Pafundi (primo dei non eletti) di entrare in consiglio comunale. Infine, avanza la candidatura di Vittorio Festa a cui andrebbe la delega all’Istruzione: con l’ex preside in Giunta scatterebbe una poltrona in consiglio per Carlo Morra.