POZZUOLI – Il mito racconta che l’Averno fosse uno degli ingressi dell’Ade. Invece l’inferno non sembra essere sotto lo specchio d’acqua del caratteristico lago puteolano, bensì lungo le sue sponde. Un inferno che non è fatto di lava e fuoco ma di cemento e mattoni. E’ rappresentato dall’ecomostro che si affaccia sul lago, una costruzione in mattoni che da anni è lì come un “cerbero” a sorvegliare lo specchio d’acqua senza che si sappia quale sia il futuro di questa struttura che deturpa il lago.

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LA DISCARICA – La palazzina in mattoni di tufo non solo deturpa il lago ma è ormai diventata una vera e propria discarica, infatti la terrazza che dà sul lago è piena di sacchetti contenenti rifiuti. Qualcuno in questo punto ha ben pensato di approfittare della costruzione abbandonata per depositare spazzatura. Inoltre la tettoria della terrazza, anche per il periodo al quale risale, sembra contenere amianto e nello stato di degrado in cui versa il crollo delle tegole è un’ipotesi tutt’altro che da scartare.

UN NUOVO VINCENZO A MARE – Ormai la struttura in questione sembra essere diventata quello che per Via Napoli è lo scheletro di “Vincenzo a Mare”, quasi diventato parte integrante dello “skyline” del quartiere litoraneo. La querelle attorno alla struttura di Via Napoli sembra essere arrivata alla fine, con l’acquisizione da parte del Comune di Pozzuoli e il successivo abbattimento, invece per il Lago d’Averno la soluzione sembra essere lontana.