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Il Monte Barbaro di Pozzuoli

di Stefano Erbaggio

POZZUOLI – La leggenda  del Santo Graal vive nei Campi Flegrei. Il tesoro tanto ambito in “Indiana Jones e l’ultima crociata” è stato individuato, in alcune leggende medievali, anche a Pozzuoli, sul Monte Barbaro, luogo oggetto di antichi e fantasiosi miti. Il colle, che con i suoi 337 metri d’altezza è il punto più alto di Pozzuoli, fa parte del complesso del Gauro, un cratere vulcanico di cui fanno parte anche il Monte Sant’Angelo ed il Monte Corvara.

TANTE STORIE – Tante sono le leggende che circondano il Monte Barbaro. Nel XII secolo, Corrado di Querfurt, vescovo e cancelliere del Sacro Romano Impero, narrava di aver visitato una città sotterranea ricca di tesori custoditi da demoni, nelle viscere del colle. Tale luogo può essere associato al mitico popolo dei Cimmeri, collocato dallo storico greco Eforo in gallerie sotterranee nei pressi del Lago d’Averno. Nel medioevo la leggenda si trasformò, il regno dei Cimmeri divenne un Venusberg, che nella  cultura tedesca era il “Monte di Venere”, luogo sotterraneo di perdizione, dove chiunque vi accedesse vi sarebbe rimasto fino al Giudizio Universale, vivendo tra i piaceri carnali per poi essere condannato al castigo eterno.

LA PORTA DEGLI INFERI – Ruolo importante gioca il Lago d’Averno, porta degli inferi. Anche Cristo è protagonista di una delle leggende legate al colle puteolano, infatti si narra che durante i tre giorni che precedettero la Resurrezione, sia sceso all’Inferno (il Lago d’Averno) e ne avrebbe sigillato l’entrata proprio col Monte Barbaro. A questa leggenda è legato il suo secondo nome, Monte di Cristo, ed anche la costruzione della Chiesa del SS Salvatore, antecedente al 1083 ed oggi in rovina. La leggenda del Graal ha invece come protagonista il poeta Virgilio. Si narra che il poeta trovò, nella città sotterranea del Monte Barbaro, la tomba del filosofo Chironte ed un suo libro. Tale libro viene descritto come la fonte di tutta la conoscenza del poeta/mago e venne pertanto identificato con una delle forme del Graal. La mitica città dei Cimmeri, il Venusberg divenne meta di tanti avventurieri alla ricerca di tesori durante il Rinascimento. Oggi nulla rimane di tutto ciò, cancellato dalle cave di tufo e dal tunnel del Campiglione.

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