Home In Evidenza POZZUOLI/ La corsa alla smentita dei fedelissimi di Gigi «Noi con Manzoni» (ma non troppo)

POZZUOLI/ La corsa alla smentita dei fedelissimi di Gigi «Noi con Manzoni» (ma non troppo)

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POZZUOLI/ La corsa alla smentita dei fedelissimi di Gigi «Noi con Manzoni» (ma non troppo)

POZZUOLI – “Il gruppo politico Noi con Manzoni smentisce categoricamente i contenuti dell’articolo pubblicato sul giornale online “Cronaca Flegrea” dal titolo “Da «Noi con Manzoni» a «pochi con Manzoni»: mal di pancia
tra i fedelissimi di Gigi”. Il fantasioso contenuto dell’articolo (la cui firma in calce è quella di un tale “cecchino” sulla cui infallibile mira, tuttavia, forse il Direttore di Cronaca Flegrea non dovrebbe fare “cieco” affidamento) riferisce di ipotetici dissidi all’interno del gruppo politico che he ha dapprima sostenuto con forza la candidatura di Manzoni a Sindaco e, successivamente, ha dato il proprio apporto alla causa facendo eleggere sei consiglieri comunali. I rapporti del gruppo Noi con Manzoni ed il suo sindaco sono in piena sintonia. Le discussioni interne sono un momento necessario di confronto, finalizzato a migliorare il futuro della città.” 

LA SOFFERENZA – Con questa nota a firma del Gruppo politico “Noi con Manzoni” e delle liste civiche “Pozzuoli Democratica” e “Progressisti Democratici” (non menzionata nell’articolo contestato) è arrivata l’attesa e scontata smentita ai fatti accaduti la scorsa settimana all’Hotel “Gli Dei” durante un’accesa riunione tra i “fedelissimi” di Gigi Manzoni, raccontati in questo articolo: https://www.cronacaflegrea.it/pozzuoli-da-noi-con-manzoni-a-pochi-con-manzoni-mal-di-pancia-tra-i-fedelissimi-di-gigi/  Dato il giusto spazio richiesto dai fedelissimi del sindaco, è doveroso sottolineare l’ennesimo segnale di una insofferenza a un giornalismo non accondiscendente da parte di una fetta della nuova classe politica che, con il sindaco Manzoni, da giugno è alla guida della città di Pozzuoli.

I FATTI – Ma veniamo ai fatti. Piaccia o meno, “il cecchino” ha raccontato quanto è accaduto in una sala dell’hotel “Gli Dei” sottolineando l’accesa discussione sul mancato coinvolgimento della base politica, sempre più lontana dal triumvirato composto dal vice sindaco Filippo Monaco, dal consigliere Tito Fenocchio e da Elio Buono, che qualcuno tra le stanze di via Tito Livio definisce maliziosamente “sindaco ombra”, nonostante la leadership di Manzoni risulti ancora solida e riconosciuta. Triumvirato che, va sottolineato, ha comunque condizionato la composizione dell’attuale (ma provvisoria) Giunta comunale. Ritornando alla “smentita”, la notizia nella notizia era poi la “protesta” da parte di Angelo Testa, “fedelissimo” di Manzoni nonché papà della consigliera Maria Rosaria, a cui si erano accodati diversi presenti tra cui, in maniera più soft, Salvatore Caiazzo. C’è invece da sottolineare che nel suo racconto “il cecchino” aveva omesso un passaggio del discorso di Angelo, durante il quale faceva “richiamava” Manzoni portando all’attenzione il modello di gestione dell’ex sindaco Enzo Figliolia. L’incontro politico è stato poi raccontato dal nostro giornale, scatenando come effetto collaterale la corsa alla più classica “smentita che non c’è”.

 

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