di Gennaro Del Giudice

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La Procura della Repubblica di Napoli

POZZUOLI – Esposto alla Procura della Repubblica di Napoli per le “Gravi carenze igienico-sanitarie al cimitero di Pozzuoli”. La denuncia arriva dai parenti dei defunti e dal presidente dell’Osservatorio per la Tutela dell’Ambiente e della Salute Ciro Di Francia che ha inviato un esposto al direttore dell’ufficio igiene e sanità pubblica dell’Asl Napoli 2 Nord – Pozzuoli, Armando Orlando, al Procuratore della Repubblica di Napoli , e per conoscenza al sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia e al Vescovo Monsignor Gennaro Pascarella. Nel documento si denunciano le gravi carenze igienico-sanitarie in cui versa la parte del cimitero di Pozzuoli che fa capo all’Associazione “Suffragio Universale”.

 

Il cimitero di Pozzuoli
Il cimitero di Pozzuoli

I PERICOLI – Una situazione che a detta di molti familiari rappresenta un potenziale pericolo di trasmissione di malattie per le tante persone che quotidianamente affollano il cimitero. Un SOS già in passato lanciato alle autorità ma che finora non ha sortito nessun effetto da parte dei responsabili nei confronti dei quali si annunciano azioni legali qualora l’impasse dovesse protrarsi. . Il cimitero di Pozzuoli già in passato era finito al centro delle polemiche e sotto attacco da parte dei parenti dei defunti per la presenza di strutture pericolanti, tombe sprofondate e in cattivo stato di conservazione e la presenza di loculi scoperti da cui erano visibili resti umani.

 

LA DENUNCIA – «In data 6 ottobre, dopo aver fatto diverse segnalazioni al personale in servizio presso il Cimitero di Pozzuoli, – si legge nell’esposto  – ho indirizzato una lettera al sindaco e per conoscenza al Vescovo di Pozzuoli per rappresentare che nella parte del cimitero che fa capo all’Associazione “Suffragio Universale”, ove si trova il loculo con le ceneri di mia figlia e di altri parenti, si è determinata una situazione molto grave dal punto di vista igienico-sanitario per la presenza di numerosi piccioni che depositano escrementi in ogni parte, con il notorio serio pericolo di trasmissione di malattie. Ad oggi non c’è stato alcun riscontro, per cui chiedo alla S.V. perché, attraverso un sopralluogo, accerti quanto da me segnalato ed assuma le necessarie ed opportune iniziative. Senza risultati, in tempi ragionevolmente brevi, mi vedrò costretto a formalizzare una denunzia ai sensi dell’articolo 328 del codice penale»