foto(1)
Salvatore Baldino in manette

di Alessandro Napolitano
POZZUOLI –
Ha tentato la fuga alla vista dei poliziotti, ma è stato subito raggiunto ed arrestato. Per Salvatore Baldino, 35 anni, si sono riaperte le porte del carcere di Poggioreale. L’uomo era sottoposto da un anno al regime della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Pozzuoli. Si trovava alla guida di una Renault Clio, in via Gavia Marciana, nel cuore del rione Toiano. La patente di guida gli era stata però revocata. Ma nonostante tutto guidava la sua auto, che tra l’altro è risultata essere priva di copertura assicurativa. Quando si è trovato di fronte la pattuglia della polizia del commissariato di piazza Italo Balbo, il 35enne ha deciso di scappare a piedi.

FUGA INUTILE – Tutto inutile, come visto. Dal controllo dei documenti, oltre ai guai riguardanti la guida senza patente e la mancanza di assicurazione, è emerso che si trattava di un sorvegliato speciale. Salvatore Baldino è stato così trasferito nel carcere di Poggioreale. In cella ci era già finito nel giugno del 2010, quando venne arrestato nell’ambito del blitz contro numerosi esponenti del clan Longobardi-Beneduce. Baldino è il marito di Cinzia Pagliuca, figlia di Salvatore detto “Totore ‘o biondo”, boss che sta attualmente scontando una pena a 20 anni di carcere assieme al figlio Procolo (anch’egli con una pena a 20 anni da scontare) e alla moglie Partorina Arcone, condannata in appello a 18 anni. Salvatore Baldino, però, dal processo a suo carico ne è uscito assolto. Ma su di lui comunque gravavano le restrizione della sorveglianza speciale e la fuga a piedi alla vista degli agenti di polizia lo hanno fatto finire nuovamente nei guai.