POZZUOLI – Dopo aver subito per 14 anni la richiesta di pizzo da parte del clan Di Costanzo, costola dei Longobardi a via Napoli, il titolare di un’officina meccanica di Pozzuoli è stato risarcito come “vittima vessata dalla mafia”. L’imprenditore ha ottenuto, insieme a al titolare di una pasticceria di Gela finito nella morsa di “Cosa Nostra”, un totale di 125mila euro dal Comitato per la solidarietà alle vittime di mafia e di reati violenti, presieduto dal Commissario Prefetto Marcello Cardona.

IL PIZZO – Il meccanico puteolano fu costretto, per 14 anni a versare nelle casse del clan ben 5mila euro l’anno, stessa sorte che era toccata qualche anno prima al titolare di un’azienda edile. Ad assoggettare le vittime era una gang composta da 4 persone, sgominata dai carabinieri della compagnia di Pozzuoli nell’agosto del 2013. In manette finirono i fratelli Pasquale e Gennaro di Costanzo (quest’ultimo arrestato di recente insieme al carabiniere infedele Mario Cinque), Crescenzo di Lauro e Nicola Pisano, tutti poi condannati con pene da 6 a 10 anni.